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Romina Power

Romina Power: “Sono certa che mia figlia Ylenia sia ancora viva”

Pubblicato il 23 Novembre 2025

Una testimonianza profonda in occasione del nuovo libro

Tra una madre e i suoi figli esiste un cordone invisibile: se Ylenia non ci fosse più, io lo avrei percepito”. Con queste parole Romina Power torna a parlare della figlia scomparsa a New Orleans nel 1994, in un’intervista al Corriere della Sera realizzata in vista dell’uscita del suo nuovo libro Pensieri profondamente semplici (Rizzoli, 25 novembre). Un volume che l’artista definisce una sorta di abbecedario della propria vita, in cui per la prima volta racconta ciò che finora aveva sempre taciuto.

“Ylenia non è stata dimenticata”

Power sottolinea quanto sarebbe importante creare una Fondazione dedicata alle ragazze scomparse, un luogo in cui ribadire che non sono state abbandonate: “Bisogna far sapere loro che le aspettiamo, che non abbiamo mai smesso di cercarle”.

Nel libro l’artista rivela anche il motivo per cui, dopo il 1994, smise di ritagliare ogni articolo su di lei. Su Ylenia e sul suo divorzio – dice – parlarono tutti, tranne lei. Tra le ferite più profonde ricorda un titolo in prima pagina su un giornale: “‘Ylenia è morta’. Senza prove, senza rispetto. Come può sentirsi una madre che custodisce ancora la speranza”?

Ancora più dolorose furono le invenzioni: chi insinuò che la ragazza fosse tenuta nascosta per pubblicità, chi parlò di droga, chi affermò che si fosse gettata volontariamente nel Mississippi. “Nulla di tutto questo è vero. Ylenia era brillante, curiosa, a un passo dalla laurea al King’s College. E sapeva nuotare. Non ho mai creduto alla testimonianza del guardiano dell’Acquario: la sua descrizione era inattendibile”.

L’aiuto di Sophia Loren e la crisi con Al Bano

Dopo la scomparsa della figlia, solo Sophia Loren si fece sentire: “Pianse con me, da madre a madre. Non lo dimenticherò mai”. La famiglia rimase a New Orleans quasi un mese, poi arrivò il momento del rientro: “Al Bano aveva impegni di lavoro”, spiega Romina. Fu lì che iniziò la frattura che portò al divorzio? “Forse quella situazione ha contribuito”, ammette.

“Il successo non basta per essere felici”

Romina racconta anche gli anni del grande successo, segnati da incubi ricorrenti: “Non era la vita che volevo. Il successo non ti dà automaticamente felicità. Io sognavo solo una vacanza tranquilla ogni tanto. La famiglia era ciò che contava davvero”.

La nuova vita in Puglia e le sue 90mila api

Oggi, a 74 anni, Romina vive nel Leccese, insieme al fratello Tyrone e al figlio Yari, immersa nella natura della sua masseria, tra “cani, gatti, galline, rane e 90mila api”.

Proprio sul tema dell’apicoltura lancia un appello: “Chi usa antiparassitari sugli ulivi dovrebbe evitare di farlo di giorno: mi hanno ucciso un’intera arnia, e cinque al mio apicoltore. È un danno enorme per l’ambiente”.

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