Pubblicato il 29 Marzo 2026
Il ritrovamento e l’avvio delle indagini
Nel pomeriggio di ieri, sabato 28 marzo, un passante ha scoperto i corpi senza vita di una donna e di un bambino in un laghetto artificiale a Castelguglielmo, in provincia di Rovigo, dando subito l’allarme.
La Procura ha avviato un’indagine per omicidio contro ignoti, un passaggio formale che permette agli investigatori di svolgere tutti gli accertamenti necessari. Al momento, nessuna pista viene esclusa, inclusa l’ipotesi di un omicidio-suicidio.
Per chiarire le cause del decesso sarà fondamentale l’autopsia, prevista per domani, lunedì 30 marzo. Nel frattempo, i carabinieri stanno raccogliendo testimonianze per ricostruire con precisione le ultime ore delle vittime.
Chi erano le vittime
Le vittime scrive l’Ansa, sarebbero madre e figlio, verosimilmente di origini asiatiche e in particolare cinesi. Le generalità non sono state ancora rese note, ma il bimbo sembrerebbe avere intorno all’anno di età, forse al di sotto, mentre la donna avrebbe tra i 35 e i 40 anni. Un testimone avrebbe visto una donna spingere un passeggino, per poi lasciarlo lì e prendere in braccio il bimbo.
La stessa carrozzina, in particolare, sarebbe poi stata notata anche da altre persone, subito dopo la scoperta dei cadaveri, mentre iniziavano le operazioni dei soccorritori. Ma anche questo è un elemento su cui saranno necessari gli approfondimenti degli investigatori.
Il ritrovamento è avvenuto poco dopo, quando un passante ha notato i cadaveri e ha immediatamente contattato i soccorsi.
Le indagini proseguono per chiarire dinamica e responsabilità di una vicenda ancora avvolta nel mistero.

