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Rovigo, scuote il figlio neonato fino ad ucciderlo: condannata

Pubblicato il 14 Marzo 2025

Una condanna a otto anni di reclusione per la madre accusata di aver scosso violentemente il figlio di soli tre mesi, provocandone la morte. Il tragico decesso è avvenuto il 25 agosto 2023 nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Padova, dove il piccolo era stato trasportato d’urgenza pochi giorni prima con l’elisoccorso.

La ricostruzione dei fatti

Il dramma si è consumato il giorno di Ferragosto, quando il neonato è stato trasferito in ospedale con un volo di emergenza. La madre, una donna marocchina di 37 anni residente in provincia di Rovigo, aveva dichiarato che il bambino era caduto dal letto. Tuttavia, gli accertamenti medici hanno evidenziato lesioni compatibili con la “sindrome del bambino scosso”, una delle forme più gravi di maltrattamento infantile. Questa sindrome rappresenta la prima causa di morte per abuso nei neonati, colpendo prevalentemente nei primi sei mesi di vita.

La sentenza della Corte

Il bambino, affetto dalla sindrome di Sotos, una rara patologia genetica caratterizzata da un eccessivo sviluppo del cranio, presentava traumatismi cerebrali e midollari con encefalopatia ipossico-ischemica, chiari segni riconducibili a un trauma cranico abusivo causato da scuotimento violento. Di fronte ai gravi indizi di colpevolezza, la Procura ha disposto l’arresto della madre.

Accusata di omicidio preterintenzionale aggravato, la donna è stata condannata a otto anni di reclusione, con l’interdizione dai pubblici uffici e la sospensione della responsabilità genitoriale.

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