Pubblicato il 17 Febbraio 2026
Navi militari inviate per le manovre “Maritime Security Belt 2026”
TEHERAN, 17 febbraio 2026. Russia e Cina hanno dispiegato proprie unità navali per prendere parte, insieme all’Iran, alle esercitazioni “Maritime Security Belt 2026” nello Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici più delicati per il traffico energetico mondiale.
L’iniziativa rientra nel quadro delle manovre trilaterali promosse dalla Marina iraniana, che coinvolgono regolarmente i tre Paesi dal 2019.
Obiettivi: sicurezza marittima e cooperazione operativa
Secondo quanto riferito dal segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Nikolai Patrushev, citato dall’agenzia Mehr, le esercitazioni hanno l’obiettivo di:
- rafforzare la sicurezza marittima nella regione
- migliorare il coordinamento contro pirateria e terrorismo marittimo
- svolgere operazioni congiunte di ricerca e soccorso
Le manovre rappresentano un’importante occasione di addestramento congiunto e di interoperabilità tra le forze navali dei tre Paesi, in un’area considerata cruciale per gli equilibri geopolitici globali.
Un appuntamento annuale dal 2019
Le esercitazioni “Maritime Security Belt” si tengono ogni anno dal 2019 su iniziativa dell’Iran, consolidando nel tempo la cooperazione militare tra Teheran, Mosca e Pechino.
Un segnale politico e strategico
Secondo le dichiarazioni ufficiali, le operazioni costituiscono una dimostrazione concreta della cooperazione regionale in materia di sicurezza e dell’impegno condiviso a garantire la protezione delle rotte marittime internazionali, in particolare in un passaggio chiave come lo Stretto di Hormuz.
L’invio delle navi e lo svolgimento delle manovre rafforzano così un asse strategico che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nello scenario internazionale. Immagine di repertorio

