Pubblicato il 17 Dicembre 2022
“Esistono misure per le imprese e verranno usate quelle”. Parole del ministro dello Sport Andrea Abodi che – in un primo momento – aveva bocciato l’emendamento presentato su “ispirazione” del senatore di Forza Italia e presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito. Via libera, dunque, nel maxiemendamento che il governo presenterà oggi, alla norma che riguarda le società sportive ma, non solo quelle della Serie A. Difende la norma anche la capogruppo di Forza Italia Licia Ronzulli: “Pensiamo a tante società sportive, anche dilettantistiche, nuoto, basket, pallavolo: senza la rateizzazione fallirebbero”.
L’articolo 51 bis che entrerà nella Legge di Bilancio
Il nuovo articolo 51 bis, spiega oggi (17 dicembre) La Stampa, prevede che i versamenti e le ritenute possano essere spalmati in 60 rate mensili. Sarà possibile rateizzare le addizionali regionali e comunali, l’Iva e le imposte sui redditi. Non i contributi Inps, che per ora non sono compresi nel testo. I pagamenti saranno considerati tempestivi se effettuati entro il 31 dicembre 2022, altrimenti si potranno pagare a rate e le prime tre tranche andranno saldate entro la fine di gennaio 2023. Il pagamento rateizzato prevede una maggiorazione del 3% da versare con la prima rata. Allo stato attuale – tra Irpef, Inps e Iva – il mondo del pallone ha un debito con l’erario di circa 800 milioni di euro; gran parte di questo dare (circa 600 milioni) fa capo alle società calcistiche di Serie A. Guida la classifica – dice La Stampa – l’Inter con 50 milioni di arretrati, seguono Roma e Lazio (rispettivamente 40 e 38 milioni di euro) poi Juventus (30), Napoli (25) e Milan (10).

