Pubblicato il 11 Giugno 2025
Operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Procura di Catania
La Polizia di Stato di Catania, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica etnea, ha effettuato un importante intervento nel quartiere San Cristoforo, portando al sequestro di un immobile utilizzato come piazza di spaccio. L’appartamento era dotato di un sofisticato sistema di videosorveglianza e strutture per la fuga degli spacciatori, come porte blindate e botole sul tetto.
Scoperta una “drug room” frequentata da assuntori di crack
Durante i controlli condotti dalle Volanti, è stato individuato un locale adibito a “drug room”, dove si riunivano numerosi assuntori di crack. In seguito all’irruzione, avvenuta il 9 maggio, gli agenti hanno identificato diversi tossicodipendenti trovati mentre consumavano droga all’interno dell’appartamento.
Quattro persone denunciate, tra cui una donna
Nel corso dell’operazione, quattro soggetti catanesi tra i 22 e i 33 anni – tre uomini e una donna – sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio.
Due interventi in meno di 24 ore nello stesso immobile
Il giorno successivo, la Polizia ha effettuato un nuovo blitz nello stesso appartamento, denunciando per la seconda volta uno dei soggetti già fermati il giorno prima, ritenuto il presunto capo dell’organizzazione. Incredibilmente, in sole 12 ore, l’uomo era riuscito a ripristinare l’impianto di videosorveglianza sequestrato.
Droga, contanti e sistemi di fuga: sequestri e prove
Nel secondo intervento, gli agenti hanno recuperato dosi di stupefacente non ancora smaltite, circa 2.000 euro in contanti e nuovamente il sistema di videosorveglianza nascosto nel controsoffitto. Alcuni poliziotti, appostati sul tetto, hanno impedito la fuga degli spacciatori e lo smaltimento della droga attraverso le botole.
Sequestro dell’immobile e conferma del GIP
Considerata la struttura organizzata e professionale dell’attività di spaccio, la Polizia ha eseguito il sequestro preventivo dell’immobile, del denaro e del sistema di sorveglianza, informando il Pubblico Ministero. Con l’aiuto dei Vigili del Fuoco sono state rimosse le porte blindate e le botole sul tetto, appositamente installate per agevolare la fuga dei pusher.
Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha successivamente convalidato il sequestro, condividendo la ricostruzione della Procura.


