Pubblicato il 4 Febbraio 2026
Il parroco Micheletti: «Era diventato un richiamo, non un invito alla preghiera»
Il volto dell’angelo affrescato, che dopo il restauro aveva assunto tratti riconducibili alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è stato definitivamente eliminato. La decisione è stata presa dalla parrocchia di San Lorenzo in Lucina, nel cuore di Roma, dopo le polemiche e l’attenzione mediatica suscitata dall’opera.
A spiegare all’Ansa le ragioni dell’intervento è monsignor Daniele Micheletti, parroco della chiesa: «Ho sempre detto che, se l’immagine fosse risultata divisiva, l’avremmo rimossa». Una scelta maturata anche osservando quanto stava accadendo in chiesa: «Si era creata una vera e propria processione di persone venute solo per vedere il dipinto, non per partecipare alla messa o pregare. Non era più sostenibile».
Le reazioni di fedeli, curiosi e turisti
La rimozione del volto dell’angelo ha trovato consenso tra molti visitatori, tra fedeli e semplici curiosi. «Mi sembra tutto surreale – racconta un uomo all’Ansa – ma la cosa più incredibile è che mezza Roma sia accorsa qui solo per guardare un affresco».
In diversi sottolineano come un restauro debba rispettare la storia dell’opera e del luogo sacro. Martina, 22 anni, studentessa di storia dell’arte, riferisce le parole di un suo docente universitario: «Ha parlato apertamente di mancanza di professionalità da parte del restauratore».
Una vicenda che ha superato i confini italiani
La storia dell’angelo “somigliante” alla premier ha avuto eco anche all’estero. Lorena, turista a Roma con la famiglia, racconta che la notizia è arrivata persino sui giornali svizzeri. «Secondo me – afferma – l’autore non avrebbe mai dovuto realizzare quel volto. È evidente una presa di posizione personale ed è giusto che sia stato corretto».
La vicenda si chiude così con la rimozione dell’elemento più discusso, riportando l’attenzione sull’affresco e sulla chiesa come luoghi di arte, storia e spiritualità, lontani da letture politiche e strumentalizzazioni. Immagine di repertorio

