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Sandokan torna in Tv: la nuova serie con Can Yaman riaccende un mito

Pubblicato il 30 Novembre 2025

Un eroe senza tempo approda su Rai 1

A cinquant’anni dal celebre sceneggiato Rai che lo rese un’icona, Sandokan torna sul piccolo schermo in una nuova veste. Oggi, 1 dicembre, la serie approderà in prima serata su Rai 1 (e successivamente su Disney+), sotto la direzione di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo.
Prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, questa ambiziosa versione internazionale nasce da un’idea di Luca Bernabei e dal lavoro televisivo di Alessandro Sermoneta, Scott Rosenbaum e Davide Lantieri.

Can Yaman raccoglie l’eredità di Kabir Bedi

A incarnare il leggendario pirata è Can Yaman, chiamato a raccogliere l’eredità di Kabir Bedi: “Essere considerato il nuovo Sandokan è una rarità nella vita di un attore”, racconta l’attore turco, che ha presentato la serie alla Festa del Cinema di Roma.
Yaman confessa di sentirsi legato alla cultura italiana e di percepire la responsabilità di interpretare un personaggio così amato: “Spero che questa serie mi avvicini ancora di più al pubblico italiano”.

Definisce il percorso preparatorio come un viaggio intenso, fisico ed emotivo, capace di renderlo non solo un interprete migliore, ma anche una persona diversa. Il messaggio che spera arrivi al pubblico è quello dell’inclusività: “Siamo tutti diversi, ma uniti: questa è la forza di ogni vero leader”.

Yanez, Marianna e un mondo in lotta

Al fianco di Sandokan c’è l’immancabile Yanez, interpretato da Alessandro Preziosi, che individua nella serie temi attualissimi: libertà, popoli oppressi, tutela del mare e dell’ambiente.
La componente romantica è affidata a Marianna, la celebre Perla di Labuan, interpretata da Alanah Bloor:
“Una donna moderna intrappolata in un mondo dominato dagli uomini”, capace di tenere insieme coraggio, amore e un forte senso di responsabilità verso il pianeta.

A contrastare Sandokan troviamo invece Lord James Brooke, interpretato da Ed Westwick. L’attore riflette sulla continuità dell’animo umano nel tempo: “Abiti e contesti cambiano, ma desideri, ambizioni e sentimenti restano gli stessi”.

La trama: il destino della Tigre della Malesia

Origini di un mito

Borneo, 1841.
Il potere coloniale inglese domina la regione. Sandokan, pirata libero e ribelle, solca il Mar della Cina con Yanez e una ciurma cosmopolita.
Durante un arrembaggio, libera un misterioso prigioniero appartenente al popolo Dayak, da sempre oppresso. L’uomo riconosce in lui il guerriero di un’antica profezia, ma Sandokan non sembra ascoltare:
per lui conta solo la libertà.

L’incontro che cambia ogni cosa

Durante un’incursione a Labuan, Sandokan incontra Marianna Guillonk, figlia del Console inglese: bella, indipendente e soffocata dalle rigide norme vittoriane.
Il loro legame nasce come uno scontro fra mondi opposti, ma diventa presto un desiderio comune di libertà, contro ogni logica e ostacolo.

Il nemico più pericoloso

A spezzare l’equilibrio è Lord James Brooke, carismatico e ambizioso “cacciatore di pirati”.
A bordo della sua nave, la Royalist, dà la caccia a Sandokan e alla sua ciurma, deciso a ottenere potere, gloria e il cuore di Marianna.
Un triangolo complesso e avvincente che guida i personaggi attraverso i mari del Borneo, la vivace Singapore e la giungla tropicale.

La trasformazione

Nel cuore della foresta, Sandokan scoprirà il proprio destino: da pirata senza radici a Tigre della Malesia, guida di un popolo e protagonista di una scelta che cambierà tutto.

Marianna sarà costretta a interrogarsi sui valori del suo mondo, Brooke affronterà la sua stessa ambizione, e Sandokan comprenderà quale sia il suo vero cammino.

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