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Boccia

Sangiuliano torna in campo: sfida elettorale in Campania contro Maria Rosaria Boccia

Pubblicato il 22 Ottobre 2025

Dalla politica nazionale alla corsa regionale

Dai palazzi del potere romano alla battaglia politica in Campania: il ritorno di Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura, segna uno dei colpi di scena più discussi della campagna elettorale.
Al suo fianco — o meglio, contro di lui — ci sarà Maria Rosaria Boccia, imprenditrice di Pompei e figura nota alle cronache per la vicenda giudiziaria che la vede coinvolta con lo stesso Sangiuliano.

I due si ritroveranno di fronte alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre, ma questa volta come avversari politici:

  • Sangiuliano guiderà la lista di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale;
  • Boccia correrà con il movimento di Stefano Bandecchi, sindaco di Terni.

L’ex ministro ha confermato la sua candidatura in un’intervista al Corriere della Sera:
“Ho accettato l’invito dei vertici di Fratelli d’Italia: guiderò la lista al Consiglio regionale della Campania.”

Le motivazioni della candidatura

Sangiuliano spiega di voler riconnettersi con i cittadini campani dopo l’esperienza di governo:
“Vorrei riprendere un discorso con i miei concittadini”, ha dichiarato, sottolineando di aver maturato la decisione dopo lunghi confronti con il partito e con figure di spicco come Giovanni Donzelli, Ignazio La Russa e Arianna Meloni.

A incoraggiarlo anche il candidato governatore del centrodestra, Edmondo Cirielli, che l’ex ministro definisce “persona di grande stima”.
Sangiuliano ha precisato che nella sua candidatura non c’è spirito di rivalsa né desiderio di riscatto, ma solo la volontà di proseguire un percorso politico coerente:
“I fatti mi hanno dato ragione, alcune verità giudiziarie sono già emerse.”

I rapporti con Giorgia Meloni e le tensioni in Rai

L’ex ministro chiarisce che non esiste alcuna tensione con Giorgia Meloni:
“La premier mi ha augurato buona fortuna: ‘In bocca al lupo, fai le cose per bene’, mi ha detto.”

Più complessi, invece, i rapporti con l’Usigrai, il principale sindacato dei giornalisti Rai, che ha criticato la sua candidatura definendola “inopportuna” per chi lavora nel servizio pubblico.
Sangiuliano replica con fermezza, richiamandosi alla Costituzione italiana:
“La partecipazione alla vita politica è un diritto sancito dall’articolo 51. Non vedo perché, solo perché sono di destra, non dovrei esercitarlo.”

Il silenzio sull’affaire Boccia

Sul fronte personale, l’ex ministro mantiene il massimo riserbo sulla candidatura di Maria Rosaria Boccia, con cui aveva ammesso di aver avuto una relazione.
Boccia è attualmente indagata per cinque capi d’accusa relativi a presunte aggressioni ai danni di Sangiuliano.

L’ex ministro si limita a dire:
“Non commento. Ho fiducia nella magistratura e attendo che la giustizia faccia il suo corso.”

Alla domanda sulla sua vita privata e sul rapporto con la moglie, Federica Corsini, Sangiuliano risponde brevemente:
“Amo mia moglie. Ma certe questioni restano private.”

Con questa mossa, l’ex ministro rientra ufficialmente nella scena politica, pronto a giocarsi la partita in Campania contro vecchi avversari e nuove sfide.

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