Pubblicato il 10 Novembre 2025
Una nuova generazione pronta a raccogliere la sfida
In Italia oltre la metà dei medici ha più di 55 anni e uno su quattro supera i 65, un dato che fa temere una grave carenza di personale sanitario nei prossimi anni. Secondo le stime FNOMCeO–ENPAM, il sistema potrebbe perdere decine di migliaia di professionisti entro cinque anni, con ripercussioni significative sull’intera rete sanitaria nazionale.
In questo scenario, la UniCamillus – International University of Health and Medical Sciences di Roma ha celebrato la nuova generazione di medici con la cerimonia di consegna dei camici bianchi, un evento simbolico che segna l’ingresso ufficiale degli studenti nel mondo della medicina.
La cerimonia del camice bianco
Sabato 8 novembre, nella suggestiva Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, 400 studenti del quarto anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia hanno ricevuto il loro primo camice bianco. Alla cerimonia era presente anche Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, a testimoniare il valore istituzionale e sociale dell’evento.
Il Rettore Gianni Profita ha sottolineato l’importanza del momento: “La cerimonia del camice bianco rappresenta per l’Ateneo un segno di rinnovamento e di fiducia collettiva”, ha dichiarato.
“Curare è una missione, non solo una professione”
Durante il suo intervento, il Rettore ha ricordato che indossare il camice bianco significa assumere un impegno morale verso la società. “Curare è una missione – ha spiegato –. Significa scegliere di prendersi cura della vita, riconoscendo la fragilità dell’altro. È un atto di responsabilità e una promessa fatta al bene comune.”
Il messaggio si inserisce in un contesto di crescente interesse dei giovani verso le professioni sanitarie. Secondo una ricerca IPSOS a livello europeo, circa il 45% dei giovani sotto i 20 anni si dichiara attratto dal settore della salute, nonostante la complessità dei percorsi formativi e le incertezze del mercato del lavoro.
L’aumento record delle iscrizioni a Medicina e Scienze Infermieristiche
Anche i numeri di UniCamillus confermano questa tendenza positiva. Dal 2018 a oggi, le iscrizioni al corso di Medicina e Chirurgia sono quintuplicate, mentre quelle in Scienze Infermieristiche sono cresciute di sette volte.
“Questi dati – ha aggiunto il Rettore Profita – dimostrano che i giovani scelgono consapevolmente di investire nella salute pubblica, spinti non solo da ambizioni professionali ma anche da valori umani forti. È un segnale incoraggiante per il futuro del nostro Paese.”
Una formazione sempre più internazionale
Oggi oltre il 55% degli studenti di Medicina di UniCamillus segue il corso in lingua inglese, e quasi un quarto (23%) proviene dall’estero. L’Ateneo ospita studenti provenienti da più di 76 Paesi, configurandosi come una comunità accademica globale, dove formazione scientifica e sensibilità interculturale si incontrano.
“Formare chi curerà e migliorerà il futuro”
UniCamillus si distingue per la sua visione internazionale e il forte impegno etico. Come ha ricordato il Rettore nella conclusione del suo intervento, “il nostro obiettivo è preparare chi curerà e migliorerà il futuro”.
In un’Italia dove la popolazione medica invecchia rapidamente, il rinnovamento generazionale rappresenta una priorità assoluta. Le nuove leve, formate con competenze scientifiche, apertura culturale e senso etico, sono destinate a diventare il pilastro della sanità del domani.

