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Santa Maria di Licodia, sequestrato un allevamento equino abusivo

Pubblicato il 30 Novembre 2025

Controlli congiunti Carabinieri–ASP: intervento tempestivo sul territorio

SANTA MARIA DI LICODIA. Un’azione coordinata tra i Carabinieri della Compagnia di Paternò e il personale dell’ASP di Catania ha portato alla scoperta e al sequestro di un allevamento equino non autorizzato, individuato in una zona rurale del comune etneo.

Struttura priva dei requisiti sanitari

L’operazione è stata avviata dopo un intervento mirato dei militari della Stazione di Santa Maria di Licodia, effettuato insieme al Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’ASP. Le verifiche hanno riguardato una struttura agricola dove un 34enne del posto teneva un cavallo.
Dai controlli è emerso che il sito non disponeva delle necessarie condizioni igienico-sanitarie, rendendo l’attività del tutto irregolare.

Cavallo senza microchip né documentazione

Durante il sopralluogo, gli operatori hanno trovato un cavallo privo di microchip e di qualsiasi documento utile alla sua identificazione o tracciabilità, in violazione delle norme previste dal decreto legislativo sul benessere animale.
L’animale, sebbene in buone condizioni di salute, è stato posto sotto sequestro amministrativo e sono state avviate le procedure per la sua regolarizzazione.

Denuncia e attività di prevenzione

Il proprietario è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria sulla base degli elementi raccolti, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
L’operazione rientra in un più ampio programma di controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica e alla salvaguardia degli animali, confermando il costante impegno dei Carabinieri di Paternò nel contrasto agli allevamenti abusivi e alle pratiche illecite nel settore zootecnico.

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