Pubblicato il 25 Marzo 2026
Pressioni politiche e mozione di sfiducia in arrivo
La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, rimane al suo posto al ministero, evitando qualsiasi commento sulle richieste di dimissioni avanzate negli ultimi giorni. Intanto, cresce il pressing politico da parte di Palazzo Chigi e di Fratelli d’Italia, mentre le opposizioni hanno presentato una mozione di sfiducia sia al Senato che alla Camera, che sarà discussa in Aula a partire da lunedì, 30 marzo.
L’uscita dal ministero senza dichiarazioni
Nel primo pomeriggio, di oggi, 25 marzo, la ministra ha lasciato la sede del ministero del Turismo senza rilasciare dichiarazioni. I giornalisti, presenti fin dalle prime ore del mattino davanti agli uffici di via di Villa Ada, le hanno rivolto domande dirette, tra cui: “Si farà sfiduciare lunedì?”, senza però ottenere alcuna risposta.
Secondo quanto emerso, Santanchè dovrebbe comunque fare ritorno a breve negli uffici ministeriali.
L’arrivo tra i giornalisti e il silenzio mantenuto
La ministra era arrivata in mattinata, intorno alle 10:05, accompagnata dalla scorta. Vestita con un tailleur beige e occhiali da sole, è scesa dall’auto blu mentre era impegnata al telefono, limitandosi a un cenno di saluto verso i cronisti presenti, senza fermarsi a parlare.
Le richieste di dimissioni e la posizione della ministra
La mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni rappresenta il prossimo passaggio politico chiave. Nel frattempo, anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha invitato la ministra a valutare le dimissioni per ragioni di “sensibilità istituzionale”, alla luce degli sviluppi politici recenti e delle indagini della Procura di Milano relative alle sue ex società.
Nonostante ciò, Santanchè continua a resistere alle pressioni, mentre si moltiplicano le indiscrezioni su un possibile passo indietro che, al momento, non si è ancora concretizzato.

