Pubblicato il 6 Settembre 2025
Un bilancio drammatico
Secondo l’organizzazione internazionale Save the Children, dal 7 ottobre 2023 le truppe israeliane avrebbero ucciso più di 20mila bambini nella Striscia di Gaza. I dati, diffusi dall’ufficio stampa di Gaza controllato da Hamas, tracciano un quadro devastante del conflitto.
“In media, ogni ora un bambino palestinese ha perso la vita in quasi 23 mesi di guerra”, si legge nel comunicato. Se confermate, queste cifre rappresenterebbero circa il 2% dell’intera popolazione infantile della Striscia. L’organizzazione aggiunge che almeno 1.009 bambini uccisi avevano meno di un anno, e quasi la metà di loro era nata durante il conflitto.
Il bilancio non riguarda solo le vittime: secondo il ministero della Salute di Gaza, oltre 42mila bambini sono rimasti feriti, mentre il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità segnala che almeno 21mila piccoli hanno riportato invalidità permanenti.
Emergenza malnutrizione
La denuncia di Save the Children non si ferma ai bombardamenti: 132mila bambini sotto i cinque anni rischiano la vita per malnutrizione acuta, e 135 sono già morti di fame. Una situazione che aggrava ulteriormente la crisi umanitaria in corso.
L’appello dell’organizzazione
Di fronte a questi dati, Save the Children lancia un messaggio chiaro: “Serve un cessate il fuoco immediato e permanente e un accesso senza restrizioni agli aiuti umanitari per salvare la vita di migliaia di bambini e famiglie a Gaza”.
L’organizzazione chiede inoltre ai Paesi che sostengono Israele di interrompere la fornitura di armi, componenti e munizioni, sottolineando che vengono utilizzate contro civili e minori.

