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Saviano a Sanremo, l’ira di Fratelli D’Italia: “Sua presenza un oltraggio a Falcone e Borsellino”

Pubblicato il 2 Febbraio 2022

Roberto Saviano a Sanremo 2022. Ad annunciare la presenza dello scrittore e giornalista napoletano sul palco dell’Ariston, è stato il conduttore Amadeus in conferenza stampa: “Sono felice e onorato della sua presenza”, ha dichiarato il conduttore. L’autore di Gomorra terrà, senza ricevere alcun compenso, un monologo sulle stragi di Capaci e via D’Amelio: “È un onore per me ricordare giovedì a Sanremo 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, la rivoluzione civile di Falcone e Borsellino. Interverrò a titolo gratuito; importantissimo raccontare come hanno rivoluzionato il modo di interpretare la sintassi del potere”, ha spiegato Saviano.

Immediata la reazione di Fratelli D’Italia: “La presenza di Saviano a Sanremo per  parlare dei 30 anni dalla strage di Capaci è un oltraggio al tema stesso”, ha affermato in una nota Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia nonché commissario di Vigilanza Rai, a poche ore dall’inizio del 72° Festival di Sanremo. “Cosa c’entra – ha protestato il meloniano – la presenza di un autore che ha creato una vera e propria mitopoiesi in prodotti seriali e letterari della criminalità organizzata producendo sfilze di antieroi come in Gomorra e Zero con il ricordo di Falcone?”. E ancora, secondo Mollicone, “Sanremo è un festival nazionalpopolare che tutti amiamo, non possiamo permettere che si trasformi nel Festival della telepredica progressista”. Pertanto – ha annunciato il deputato di FdI – “presenteremo un quesito all’Ad e al Presidente Rai per chiedere quali iniziative intendano adottare per garantire l’esclusione di Saviano dal Festival di Sanremo e l’invito verso magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine che tutti i giorni fanno vera antimafia sul territorio, senza ingaggi milionari”.

Ma a smentire gli “ingaggi milionari” paventati da Mollicone è una dichiarazione del direttore di Rai 1, Stefano Coletta, che ha fatto sapere che Saviano sarà all’Ariston “a titolo gratuito”, spegnendo sul nascere le possibili polemiche sul cachet. Nella polemica è intervenuta anche Alessandra Carbonaro, vicecapogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, che ha definito “scioccante” considerare una minaccia la presenza di “uno scrittore e giornalista che ha saputo raccontare a tutti gli italiani la realtà e l’orrore delle mafie, e che per questo vive da anni sotto scorta. Diffondere e rafforzare la cultura dell’antimafia va a favore del Paese, sempre”.