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incidente sul lavoro

Iniziativa sindacale della Cisl di Napoli nella giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro con l'esposizione su un marciapiede di 27 caschi gialli, lo stesso numero di morti sul lavoro registato nella provincia partenopea nel 2017, 27 aprile 2018. ANSA / CIRO FUSCO

Savona, operaio perde la vita dopo una caduta da un tetto

Pubblicato il 27 Novembre 2025

La tragedia durante lavori di ristrutturazione a Cairo Montenotte

Un nuovo incidente mortale sul lavoro ha scosso oggi, 27 novembre, la provincia di Savona. A Cairo Montenotte, un operaio di 39 anni è deceduto dopo essere precipitato dal tetto di un capannone durante un intervento di ristrutturazione.

La dinamica dell’incidente

L’uomo stava operando in un cantiere situato in via Ponte Romano, nella frazione di Rocchetta, quando avrebbe perso l’equilibrio per cause ancora in fase di accertamento. La caduta, avvenuta da diversi metri d’altezza, gli ha provocato un gravissimo politrauma.

I soccorsi e le indagini

Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, con automedica ed elisoccorso, ma nonostante i tentativi di rianimazione non è stato possibile salvarlo.

Le verifiche sulla sicurezza del cantiere e la ricostruzione dell’accaduto sono state affidate al nucleo prevenzione infortuni della Asl e ai carabinieri, che stanno portando avanti le indagini per chiarire la dinamica della tragedia.

La Cgil “si stringe attorno ai familiari del lavoratore deceduto

La Cgil “si stringe attorno ai familiari del lavoratore deceduto oggi a Rocchetta di Cairo, in Val Bormida in provincia di Savona. È l’ottavo morto sul lavoro dall’inizio del 2025 nella nostra provincia. Otto, una cifra che da sola racconta una strage che non accenna a fermarsi. La verità è semplice e drammatica: non si sta facendo abbastanza”. Così la Cgil di Savona in una nota.

“Serve molto di più, subito – prosegue la nota – Più ispettori e più controlli sulla prevenzione, più risorse per la formazione e la sicurezza, una legge sugli appalti e subappalti che renda davvero responsabili le imprese affidatarie, senza scaricare rischi e obblighi sugli ultimi anelli della catena. Basta slogan, basta lacrime di circostanza, basta indignazione temporanea – conclude la nota -. Servono investimenti veri e immediati per fermare questa strage quotidiana. La sicurezza sul lavoro non è un costo: è un diritto. E lo Stato ha il dovere di garantirlo”.  Fonte: Ansa

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