« Torna indietro

Lecce, scandalo Asl. Mazzette in cambio di protesi, due i condannati

Pubblicato il 5 Novembre 2021

Da qualche mese è scoppiato uno scandalo Asl che ha avuta come conseguenza un’inchiesta denominata “Buste Pulite”. Oggi sono arrivate due condanne. Il presunto sistema correttivo che avrebbe coinvolto la Asl di Lecce, infatti, ha visto questa mattina la sentenza del giudice, Cinzia Vergine nel processo, con rito abbreviato, sull’inchiesta che ha coinvolto l’Azienda Sanitaria Locale leccese. Questo il risultato della sentenza: sei anni e otto mesi di condanna per Carmen Genovasi, 47enne, responsabile amministrativo del settore Assistenza protesica Asl; quattro anni e sei mesi per Giuseppe Bruno, 58enne rappresentante di una ditta che realizza protesi ortopediche. I due furono arrestati in flagranza, nel giugno 2020, dai finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria che hanno condotto l’inchiesta coordinata dalla Procura di Lecce.

Scandalo Asl, previsto anche un risarcimento del danno

Le condanne, arrivate in seguito allo scandalo Asl scoppiato nel 2020, hanno accolto solo parzialmente le richieste presentate nel mese di ottobre. C’è stata, infatti, una riduzione di pena di circa un anno per entrambi gli imputati rispetto a quanto chiedevano i pubblici ministeri Roberta Licci e Massimiliano Carducci. Disposto anche il risarcimento del danno, in separata sede, all’Asl Lecce e la confisca dei beni degli imputati. Si tratta di 31.550 euro per la Genovasi e 10.850 euro per Bruno. Entrambi, difesi rispettivamente dagli avvocati Sabrina Conte e Stefano De Francesco, per la donna, e Carlo Caracuta e Luigi Rella, per il complice, valuteranno il ricorso in appello dopo che saranno depositate le motivazioni della sentenza.