Pubblicato il 28 Luglio 2025
Il presidente della Regione Siciliana alza la voce contro le inefficienze della macchina amministrativa
Un richiamo deciso da parte del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è stato rivolto agli assessori del governo regionale. L’obiettivo è chiaro: mettere fine ai frequenti ritardi nell’adozione dei provvedimenti attuativi delle leggi, una situazione che il presidente definisce “inaccettabile”.
Le conseguenze dei ritardi: danni ai cittadini e blocchi allo sviluppo
In una comunicazione ufficiale, Schifani ha sottolineato che tali rallentamenti creano nocumento ai cittadini e, in numerosi casi, compromettono l’efficacia delle norme che dovrebbero favorire lo sviluppo economico della Sicilia.
Richiesta di maggiore tempestività e rispetto delle scadenze
Il presidente ha quindi esortato tutte le strutture regionali a rispettare con rigore i termini previsti dalle leggi, operando, se possibile, con anticipo. Laddove i tempi non siano espressamente indicati, Schifani propone di considerare un termine massimo di 30 giorni per l’attuazione delle misure.
In caso di ulteriori ritardi, ha avvertito, si ricorrerà allo strumento dell’avocazione, ovvero l’intervento diretto da parte della Presidenza.
Attenzione alla Relazione della Corte dei Conti
Oltre a sollecitare un cambio di passo operativo, Schifani ha invitato gli assessori a esaminare con attenzione la Relazione della Corte dei Conti, sezione di controllo per la Regione Siciliana, riguardante il sistema dei controlli interni negli anni 2022-2023.
L’obiettivo è chiaro: superare definitivamente le criticità rilevate dalla magistratura contabile e attivare tutte le iniziative necessarie per rafforzare l’efficacia e la trasparenza dell’azione amministrativa.

