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Schlein accusa il governo: “Si tenta di aggirare la Costituzione con un gioco di parole”

Pubblicato il 17 Febbraio 2026

L’attacco a Tajani sul ruolo dell’Italia

Nel corso delle dichiarazioni di voto successive all’intervento del ministro Antonio Tajani sul cosiddetto Board of peace, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha rivolto un duro affondo contro l’esecutivo.

Secondo Schlein, le parole pronunciate da Tajani – che avrebbe minimizzato le polemiche sostenendo di non comprendere le ragioni delle proteste – rappresentano un tentativo di “aggirare un divieto costituzionale attraverso un artificio linguistico”, facendo leva sulla definizione di “ruolo di osservatore”.

“Non è una questione terminologica”

Per la leader dem, la questione non può essere ridotta a una disputa semantica. In gioco, ha spiegato, c’è la scelta se l’Italia debba contribuire allo smantellamento del diritto internazionale, sostituendo un sistema fondato su regole condivise con uno dominato dalla forza.

Schlein ha sottolineato che la decisione riguarda un passaggio cruciale: accettare un modello in cui prevalgono i rapporti di potere anziché le norme concordate tra Stati.

Il ruolo della Costituzione come argine

Nel suo intervento, la segretaria del Pd ha ribadito che il cosiddetto Board of peace rischia di sostituire le regole condivise con una logica basata sui rapporti di forza.

Per questo, ha concluso, la Costituzione italiana rappresenta un argine imprescindibile, non un ostacolo burocratico. “Non è un fastidio – ha affermato – ma una garanzia”, rivendicando la centralità dei principi costituzionali come limite invalicabile per l’azione del governo.

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