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Schlein: “Meloni scelga se difendere il suo amico Trump o gli interessi dell’Italia”

Pubblicato il 21 Febbraio 2026

L’affondo dopo la decisione della Corte Suprema Usa

“Ogni potere ha un limite, come ha ricordato ieri la Corte Suprema degli Stati Uniti applicando la Costituzione”. È da questo passaggio che la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha lanciato un nuovo attacco politico alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiamando in causa anche il presidente americano Donald Trump.

Parlando a margine dell’iniziativa “L’Italia che riparte”, organizzata a Firenze dal Partito Democratico, Schlein ha sollevato una domanda diretta: “Vedremo se Meloni farà un altro video per attaccare i giudici e difendere il suo amico Trump, oppure se per una volta sceglierà di difendere gli interessi degli italiani”.

Dazi e imprese: “Il governo ha sottovalutato l’impatto”

La leader dem ha poi spostato il focus sulle politiche economiche e commerciali, puntando il dito contro l’esecutivo. Secondo Schlein, il governo avrebbe minimizzato fin dall’inizio l’effetto dei dazi sull’economia nazionale, ignorando le ripercussioni su imprese e lavoratori.

L’impatto è stato molto duro per il sistema produttivo italiano”, ha dichiarato, sottolineando come le misure protezionistiche abbiano generato un clima di incertezza che continua a pesare su vari settori.

Il piano da 24 miliardi “sparito nel nulla”

Tra le critiche più nette, quella relativa al piano economico annunciato dall’esecutivo. “Era stato promesso un intervento da 24 miliardi, ma di quel piano non c’è più traccia”, ha affermato Schlein, parlando di un impegno rimasto sulla carta.

Il confronto, secondo la segretaria del Pd, è impietoso: “Altri Paesi si sono mossi subito”, ha ricordato, citando il caso della Spagna, che avrebbe attivato un piano di sostegno da 14 miliardi per fronteggiare le difficoltà economiche.

Nuovi dazi e incertezza: “Il governo ha convocato le parti sociali?”

L’allarme riguarda anche le possibili nuove misure tariffarie. L’ipotesi di ulteriori dazi alimenta un clima di forte instabilità, con effetti che potrebbero riflettersi ancora una volta sull’economia italiana.

Schlein ha quindi posto un’ulteriore domanda all’esecutivo: “Sono già state convocate le parti datoriali, sindacali e sociali per affrontare questa fase?”.

Per la leader dem, la situazione richiede un confronto immediato e strutturato, perché l’incertezza rischia di gravare nuovamente su imprese, lavoratori e crescita economica.

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