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Sci autonomo per ciechi e ipovedenti grazie all’AI: come funziona il sistema intelligente

Pubblicato il 25 Marzo 2026

Un progetto che rivoluziona l’accessibilità nello sport

Sciare senza vedere, e soprattutto senza l’aiuto di una guida, non è più soltanto un’impresa estrema riservata a pochi: oggi è una realtà resa possibile dall’intelligenza artificiale.

Da questa visione nasce “D4BLISS – Digital for Blind Autonomous Skiing”, un progetto sviluppato dalla Fondazione Officina dei Sensi Ets di Ascoli Piceno in collaborazione con la società Habilis Lavoro. L’iniziativa ha un obiettivo chiaro: consentire alle persone cieche e ipovedenti di praticare lo sci in piena autonomia, grazie a una tecnologia avanzata che integra AI, sensori e sistemi di feedback.

Come funziona il sistema intelligente

Il cuore dell’innovazione è un sistema sofisticato che combina diverse tecnologie: visione artificiale, radar a onde millimetriche e GPS. Questi strumenti lavorano insieme per:

  • analizzare la pista in tempo reale
  • individuare ostacoli e variazioni del terreno
  • guidare lo sciatore attraverso segnali tattili e vocali

Tutti i dati vengono elaborati da un’unità di AI Edge ad alte prestazioni, installata direttamente sull’attrezzatura. Questo dispositivo crea una mappa dinamica dell’ambiente circostante, permettendo allo sciatore di orientarsi e prendere decisioni durante la discesa in modo autonomo e sicuro.

Su richiesta, il sistema può anche descrivere l’ambiente circostante, offrendo un’esperienza più immersiva e completa.

Autonomia e sicurezza mai raggiunte prima

Secondo il direttore della Fondazione Officina dei Sensi, Mirco Fava, l’intelligenza artificiale rappresenta una svolta decisiva: grazie a questa tecnologia è possibile garantire un livello di autonomia e sicurezza finora impensabile per gli sciatori non vedenti.

L’obiettivo del progetto non si limita allo sport: si punta a ridefinire il concetto stesso di accessibilità, dimostrando come la tecnologia possa abbattere barriere considerate insuperabili.

Uno sguardo al futuro: oltre lo sci

La portata del progetto va ben oltre le piste innevate. Come sottolineato dalla vicepresidente Chiara Mastantuono, questa tecnologia potrà essere estesa ad altri sport e persino alla mobilità quotidiana.

Sono già in corso sviluppi per applicare questi sistemi in contesti diversi, con l’ambizione di trasformare i limiti in nuove opportunità, ampliando l’autonomia delle persone cieche e ipovedenti nella vita di tutti i giorni.

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