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Sciopero di 48 ore per i giornalisti Citynews: tensione su licenziamenti e tagli

Pubblicato il 23 Marzo 2026

Prima mobilitazione nazionale del gruppo

È stato proclamato uno sciopero di 48 ore che coinvolge 57 testate locali e realtà nazionali come Today.it, segnando la prima protesta dei giornalisti del Gruppo Citynews, tra i principali editori digitali italiani.

L’astensione dal lavoro, indetta dal Comitato di Redazione e dal sindacato Figec-Cisal, è partita alle 9 del 23 marzo e proseguirà fino alle 9 del 25 marzo.

Le ragioni della protesta

Alla base della mobilitazione c’è la contestazione della decisione aziendale di procedere con 5 licenziamenti senza preavviso e con interventi che hanno coinvolto complessivamente 21 rapporti di lavoro, tra cui 6 contratti a tempo indeterminato e 15 collaborazioni.

I rappresentanti dei lavoratori denunciano tagli ritenuti illegittimi, anche perché avvenuti senza la consultazione preventiva prevista dal contratto nazionale, chiedendo il ritiro dei licenziamenti e l’apertura di un confronto per valutare soluzioni alternative.

Il confronto con l’azienda

Nonostante un incontro avvenuto il 18 marzo, le posizioni sono rimaste distanti. Il Cdr e il sindacato, pur riconoscendo le difficoltà economiche segnalate dall’azienda, lamentano la mancata accoglienza delle richieste, sostenute anche da un ampio consenso interno pari all’80% dei lavoratori.

La mancata apertura su questi punti ha portato inevitabilmente alla proclamazione dello sciopero.

Una vertenza che riguarda l’intero settore

Secondo i promotori della protesta, la vicenda riflette le criticità di un settore già fragile. La perdita di posti di lavoro viene vista come un problema non solo per i dipendenti, ma anche per i cittadini, in quanto rischia di indebolire il ruolo dell’informazione come presidio democratico.

Da qui la richiesta all’azienda di sospendere i licenziamenti e avviare un tavolo di confronto per tutelare l’occupazione.

La posizione di Citynews

L’azienda ha fornito una propria lettura della situazione, spiegando che le decisioni sono state determinate da una difficile condizione economica. Negli ultimi anni, infatti, i ricavi pubblicitari sono cresciuti meno dei costi, mentre il costo del personale giornalistico è raddoppiato in quattro anni.

Nonostante interventi in altri settori, i conti non sono risultati in equilibrio, rendendo necessario agire anche sull’area editoriale.

Collaborazioni e sostegno ai lavoratori

Citynews precisa che circa la metà dei collaboratori coinvolti ha accettato una rimodulazione del rapporto ed è ancora attiva, mentre negli altri casi le proposte non sono state condivise.

L’azienda sottolinea inoltre di aver garantito supporto economico aggiuntivo e assistenza legale ai lavoratori interessati, rivendicando un percorso di attenzione verso il personale nei suoi quindici anni di attività.

Sostenibilità e futuro occupazionale

Con una struttura che conta circa 600 dipendenti, Citynews evidenzia come la sostenibilità economica rappresenti la condizione fondamentale per garantire il futuro occupazionale.

Lo scontro resta aperto, con posizioni ancora distanti tra azienda e lavoratori.

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