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Sciopero nazionale negli aeroporti oggi: chi si ferma il 26 settembre e quali voli partono

Pubblicato il 26 Settembre 2025

Uno stop di 24 ore indetto dal sindacato Cub-trasporti

Giornata difficile per i viaggiatori: da mezzanotte del 26 settembre e per 24 ore è in corso lo sciopero nazionale dei lavoratori aeroportuali. La mobilitazione è stata proclamata da Cub-trasporti, con una doppia motivazione: solidarietà alla popolazione di Gaza e richieste di migliori condizioni contrattuali ed economiche.

Lo stop arriva pochi giorni dopo la manifestazione nazionale del 22 settembre, alla quale il comparto aereo non aveva partecipato. Oggi invece anche il settore aeroportuale incrocia le braccia.

Voli garantiti e fasce orarie protette

Chi deve viaggiare può contare solo sui voli previsti nelle fasce orarie protette (7-10 e 18-21) e su quelli inseriti nella lista dei voli garantiti dall’Enac. In particolare partono:

  • tutti i voli di Stato, militari, di emergenza, sanitari, umanitari e di soccorso;
  • tutti i voli, inclusi i charter, in partenza nelle fasce 7-10 e 18-21;
  • i charter da/per le isole autorizzati prima della proclamazione dello sciopero;
  • i voli da/per le isole con unica frequenza giornaliera;
  • i voli già schedulati prima dello sciopero e ritardati per cause indipendenti dalle parti;
  • gli arrivi di voli internazionali previsti entro 30 minuti dall’inizio della protesta.

Compagnie e personale in sciopero

Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oggi si fermano:

  • il personale di Wizz Air Malta (Filt-Cgil);
  • il personale di Volotea (Uilt-Uil);
  • lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e indotto aeroporti.

Sciopero anche per:

  • addetti alle pulizie Dussmann Service a Milano Malpensa;
  • autisti Sea negli aeroporti di Linate e Malpensa;
  • personale Sogaersecurity all’aeroporto di Cagliari.

Inoltre, i dipendenti delle aziende aderenti ad Assohandlers si fermano per 4 ore, dalle 10 alle 14.

Perché si sciopera

La Cub-trasporti spiega che la protesta riguarda sia questioni politiche sia lavorative. Da un lato, c’è il sostegno al popolo palestinese e la richiesta di sanzioni severe contro Israele da parte di Italia e UE.
Dall’altro, ci sono rivendicazioni contrattuali:

  • maggiorazioni per i turni domenicali, arretrati dal 2007 inclusi;
  • pagamento degli oneri per il lavaggio degli indumenti da lavoro dal 2007;
  • ferie retribuite comprensive di indennità (turno, campo, notturno, festivo, straordinario);
  • riconoscimento del ticket restaurant.

Il segretario Antonio Amoroso denuncia che, nonostante la crescita del traffico passeggeri e merci, i salari e i diritti dei lavoratori continuano a essere tagliati.

Diritti dei passeggeri in caso di voli cancellati

Anche chi viaggia ha delle tutele. In caso di cancellazione, la compagnia aerea deve offrire assistenza immediata, compresi pasti, bevande, pernottamento in hotel e trasferimenti da/per l’aeroporto.

In base al regolamento europeo CE 261/2004, se il volo viene cancellato senza un preavviso di almeno 14 giorni o subisce un forte ritardo, il passeggero può chiedere:

  • rimborso del biglietto;
  • imbarco sul primo volo disponibile verso la destinazione finale;
  • oppure riprotezione su un volo alternativo in una data successiva.

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