Pubblicato il 20 Maggio 2025
La Procura: “Temeva per la sua incolumità”. Indagini a tutto campo
La Procura di Prato ha aperto un fascicolo per sequestro di persona, riferendo che alcuni elementi emersi dalle indagini fanno ritenere che la donna potesse temere per la propria sicurezza. Al centro del caso c’è Maria Denisa Adas, una trentenne di origine romena, di cui non si hanno più notizie dalla tarda serata di venerdì scorso.
L’ultima chiamata alla madre e poi il silenzio
Le ultime tracce della donna risalgono a una telefonata alla madre, avvenuta tra le 23 e le 23:30 di venerdì. Secondo la testimonianza della donna, Maria Denisa appariva tranquilla durante quella conversazione. Dopo quella chiamata, però, non si è più fatta sentire. Entrambi i suoi cellulari risultano spenti, una circostanza anomala secondo i familiari.
È stata proprio la madre a presentare denuncia di scomparsa a Roma, facendo scattare le ricerche a Prato: inizialmente coordinate dalla prefettura e poi affidate alla Procura, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine e dei soccorritori.
Indagini concentrate nella zona del residence Ferrucci
Le forze dell’ordine stanno ricostruendo gli ultimi spostamenti della donna a partire dalla zona di via Ferrucci, poco distante dal centro storico di Prato. Lì sorge il residence Ferrucci, dove Maria Denisa alloggiava da qualche giorno. La sua Fiat 500 è stata trovata parcheggiata nella corte interna della struttura. Aveva prenotato la stanza fino al giorno successivo alla scomparsa.
Lavorava come escort, visto un cliente la sera della scomparsa
Secondo quanto riferito dalla Procura, la donna svolgeva attività di escort. Sarebbe arrivata da Roma proprio venerdì scorso, per poi incontrare un cliente verso le 20:45. Quest’uomo è stato identificato e ascoltato dai magistrati, fornendo un alibi ritenuto credibile.
Le indagini proseguono in ogni direzione: sono stati visionati i filmati delle telecamere delle vie adiacenti, raccolte le testimonianze del personale del residence e delle amiche, con le quali Maria Denisa avrebbe scambiato messaggi la sera della scomparsa.
Nella stanza mancano valigie, borsa e oggetti personali
Dalla camera affittata al residence mancano diversi effetti personali: almeno due valigie, una coperta che la donna portava sempre con sé e la sua borsa. I trucchi erano ancora nel bagno, mentre nell’armadio sono state trovate solo due paia di scarpe.
Un dettaglio inquietante riguarda le chiavi della stanza, trovate infilate all’interno della porta, come se la donna fosse uscita in fretta, lasciandole lì. La sua auto non è stata utilizzata, quindi è possibile che si sia allontanata a piedi o sia salita su un altro veicolo.
Telecamere spente e nessuna traccia utile
Sebbene il residence sia dotato di telecamere, queste risultano inutilizzabili, poiché non funzionano. Questo ha complicato ulteriormente le verifiche degli investigatori, che non hanno potuto acquisire immagini dei movimenti della donna o di eventuali persone sospette.
L’appello della madre e dell’associazione Penelope
La madre ha ribadito che non è mai successo che Maria Denisa sparisse senza avvisare, motivo per cui si teme per la sua incolumità. Anche Penelope Toscana, associazione che si occupa di persone scomparse, ha lanciato un appello, invitando chiunque abbia informazioni utili a contattare le autorità. Le ricerche e le indagini proseguono senza sosta.

