Pubblicato il 4 Febbraio 2026
Arresti e decisioni del giudice
È finito agli arresti domiciliari un giovane di 22 anni, originario della provincia di Grosseto, fermato dalla Digos con l’accusa di aver preso parte all’aggressione contro Alessandro Calista, agente del reparto mobile di Padova, durante gli scontri del 31 gennaio a Torino, al termine del corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna.
Secondo quanto scritto dalla giudice per le indagini preliminari Irene Giani nelle ordinanze di convalida, quanto accaduto nel capoluogo piemontese sarebbe stato una vera e propria “guerriglia urbana”, preceduta da un’azione “preordinata e organizzata” da una frangia dei manifestanti.
Per altri due arrestati, accusati di resistenza a pubblico ufficiale, è stata invece disposta la scarcerazione con obbligo di firma. Entrambi restano indagati. Il legale di uno dei due ha dichiarato che il suo assistito si ritiene estraneo ai fatti e si è detto “inorridito” per l’aggressione al poliziotto, annunciando la possibilità di ricorrere al tribunale del riesame.
Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che sui social ha criticato la decisione di rimettere in libertà due degli arrestati.
La Procura indaga per devastazione
Parallelamente, la Procura di Torino ha aperto un fascicolo per devastazione, reato che prevede pene comprese tra gli 8 e i 15 anni di carcere. Al momento l’ipotesi è a carico di ignoti.
Per i singoli episodi segnalati dalla Digos risultano 24 persone iscritte nel registro degli indagati con accuse che vanno dalla resistenza e violenza a pubblico ufficiale al travisamento, fino al porto di oggetti atti a offendere e all’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
I danni nel quartiere Vanchiglia
Gli scontri hanno lasciato dietro di sé pesanti conseguenze materiali. Durante le ore di tensione sono stati registrati arredi urbani divelti, monopattini distrutti, una camionetta della polizia incendiata e cumuli di oggetti dati alle fiamme.
Nel quartiere Vanchiglia, per ripristinare le condizioni di sicurezza e pulizia, i tecnici dell’Amiat hanno dovuto utilizzare anche una ruspa. Il sindaco Stefano Lo Russo ha stimato danni complessivi per circa 164mila euro.
Le indagini proseguono per chiarire responsabilità e dinamica degli scontri che hanno trasformato la manifestazione in un grave episodio di violenza urbana.

