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Scontri a Torino durante il corteo per Askatasuna: tensione tra manifestanti e forze dell’ordine

Pubblicato il 20 Dicembre 2025

Disordini durante la manifestazione

Momenti di forte tensione a Torino nel corso del corteo di protesta contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Secondo le prime informazioni, un gruppo di manifestanti incappucciati, posizionati in testa alla manifestazione, avrebbe tentato di forzare il cordone delle forze dell’ordine, lanciando bottiglie e altri oggetti.

La risposta della polizia

La reazione delle forze dell’ordine è stata immediata: per contenere l’avanzata dei manifestanti sono stati utilizzati idranti e lacrimogeni. La situazione è rapidamente degenerata in scontri diretti, con cariche e manganellate da una parte e bastonate dall’altra, trasformando il corteo in un vero e proprio fronte di guerriglia urbana.

Lo sgombero di Askatasuna e le indagini

Gli scontri arrivano a due giorni dallo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto il 18 dicembre, quando la struttura è stata posta sotto sequestro dopo una perquisizione legata a un’inchiesta sugli assalti avvenuti nei mesi scorsi durante le manifestazioni pro Palestina. Tra gli obiettivi presi di mira figuravano le OGR, la sede della Leonardo e il quotidiano La Stampa.

Ad annunciare lo sgombero era stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che aveva parlato di “un segnale chiaro dello Stato”, ribadendo che non deve esserci spazio per la violenza nel Paese.

Le reazioni politiche

Sugli scontri è intervenuto anche il vicepremier Antonio Tajani, sottolineando come la legge debba essere sempre rispettata. Secondo Tajani, quando le regole vengono violate lo Stato ha il dovere di intervenire, difendendo l’operato del ministro dell’Interno.

Commentando le tensioni di oggi, il vicepremier ha inoltre criticato duramente una parte dei manifestanti, definendoli “figli di papà che se la prendono con i figli del popolo”, richiamando un’espressione attribuita a Pasolini e giudicando inaccettabile il ricorso alla violenza.

Immagine di repertorio.

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