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Scontri al corteo per Askatasuna: Meloni visita gli agenti feriti alle Molinette

Pubblicato il 1 Febbraio 2026

Visita riservata della premier all’ospedale torinese

È stata breve e riservata la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’ospedale Molinette di Torino, dove restano ricoverati due appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti negli scontri avvenuti durante il corteo per Askatasuna. La premier è arrivata stamattina, 1 febbraio, dall’ingresso del pronto soccorso e ha lasciato la struttura senza rilasciare dichiarazioni, accolta dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

L’agente aggredito nei pressi del Campus Einaudi

Tra i poliziotti ancora ricoverati figura l’agente del reparto mobile di Padova che, durante i disordini, è stato accerchiato e colpito con calci, pugni e martellate da un gruppo di manifestanti nella zona del Campus Einaudi. Le sue condizioni hanno richiesto il trasferimento alle Molinette.

Crosetto al comando provinciale dei Carabinieri

In contemporanea alla visita della premier, il ministro della Difesa Guido Crosetto si è recato al comando provinciale dei Carabinieri di Torino, per esprimere vicinanza alle forze dell’ordine impegnate nella gestione dell’ordine pubblico.

“Non manifestanti, ma nemici dello Stato”

All’indomani degli scontri, Meloni è intervenuta sui social definendo quanto accaduto “grave e inaccettabile”. Secondo la premier, uno sgombero legittimo di un immobile occupato abusivamente sarebbe stato usato come pretesto per violenze organizzate, con incendi, lanci di bombe carta e aggressioni fino a colpire un mezzo blindato della Polizia.
Le immagini dell’agente ferito, ha sottolineato, “parlano da sole”: non si tratterebbe di manifestanti, ma di soggetti che agiscono come nemici dello Stato.

Solidarietà a forze dell’ordine e giornalisti

Meloni ha ribadito la piena solidarietà alle forze dell’ordine e ai giornalisti aggrediti mentre svolgevano il proprio lavoro, oltre ai cittadini danneggiati. Per la presidente del Consiglio, non si tratta di dissenso o protesta, bensì di aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato, da affrontare senza sconti né giustificazioni.

Legalità e ruolo della magistratura

Il Governo, ha aggiunto Meloni, ha rafforzato gli strumenti contro l’impunità. Ora è fondamentale che anche la magistratura agisca con determinazione per evitare episodi di lassismo che in passato avrebbero annullato provvedimenti contro chi devasta le città e aggredisce chi le difende. Difendere la legalità, ha concluso, non è una provocazione ma un dovere.

Il bilancio dei soccorsi: 103 feriti

Durante la manifestazione, Azienda Zero e la Centrale Operativa 118 di Torino hanno gestito il trasferimento di 103 feriti.
Al CTO sono state portate 25 persone (23 codici verdi e 2 gialli in osservazione), tra cui un operatore delle forze dell’ordine e un manifestante.
Alle Molinette sono arrivati 26 pazienti (23 codici verdi, 1 arancione e 2 azzurri).
Al Giovanni Bosco 9 pazienti, tutti codici verde o azzurro (4 manifestanti e 5 appartenenti alle forze dell’ordine).
Al Gradenigo 20 pazienti (18 verdi, 1 azzurro manifestante e 1 arancione).
Al Mauriziano 5 pazienti, tutti codici azzurri e tutti forze dell’ordine.
Infine, 9 pazienti sono stati trasferiti tra Martini e Maria Vittoria, tutti appartenenti alle forze dell’ordine.

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