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Italia

Scontro diplomatico tra Macron e Giorgia Meloni sul caso Deranque: tensione tra Parigi e Roma

Pubblicato il 19 Febbraio 2026

Macron invita Meloni a “non commentare” le vicende francesi

Nuova tensione tra Parigi e Roma dopo le dichiarazioni della presidente del Consiglio italiana sulla morte di Quentin Deranque, giovane militante della destra nazionalista deceduto a Lione in seguito a un pestaggio attribuito ad avversari politici.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto esplicitamente a Giorgia Meloni di non intervenire sugli affari interni francesi. Parlando da New Delhi, dove si trova in visita ufficiale in India, il capo dell’Eliseo ha ironizzato: “Che ognuno resti a casa sua e le pecore saranno ben custodite”, riferendosi alle parole della premier italiana.

Macron ha inoltre fatto sapere di seguire con grande attenzione l’evolversi della situazione legata alla morte di Quentin Deranque, sottolineando – in linea con quanto espresso dai familiari del giovane – la necessità di evitare qualsiasi escalation o meccanismo di violenza.

Fonti del suo entourage precisano che il presidente, pur impegnato da giorni in India e atteso in serata a Parigi, mantiene alta l’attenzione sul caso, che ha suscitato forte emozione nell’opinione pubblica francese.

Palazzo Chigi: “Dichiarazioni accolte con stupore”

Da Roma arriva una replica affidata a fonti di Palazzo Chigi, che parlano di “stupore” per le parole di Macron.

Secondo quanto riferito, Giorgia Meloni avrebbe espresso esclusivamente cordoglio e vicinanza al popolo francese per la drammatica morte del giovane attivista, condannando con fermezza il clima di odio ideologico che attraversa diverse nazioni europee.

Le stesse fonti sottolineano che le dichiarazioni della premier non intendevano in alcun modo interferire con gli affari interni della Francia, ma rappresentavano soltanto un segno di solidarietà verso un Paese colpito da una vicenda così grave.

Tajani: “Un omicidio che non ha confini”

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha affidato a X una riflessione più ampia.

Tajani ha definito l’uccisione del giovane attivista francese “un fatto gravissimo che riguarda tutti”, sottolineando come si tratti di “un omicidio che non ha confini” e che deve essere condannato senza esitazioni.

Il ministro ha ricordato che anche l’Italia, nei momenti più bui della propria storia repubblicana, ha conosciuto episodi analoghi: condannare con fermezza quanto accaduto a Lione significa anche impedire che simili tragedie possano ripetersi altrove.

Un richiamo, infine, al valore del confronto democratico: “La politica è dialogo, anche con chi non la pensa come noi”, ha ribadito Tajani, invitando ad abbassare i toni e a respingere ogni forma di violenza.

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