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Scontro totale tra Trump e Musk: “Tuo nome nei file di Epstein. Fondo un nuovo partito”

Pubblicato il 6 Giugno 2025

Rottura tra il presidente e il magnate della tecnologia

Tra Donald Trump ed Elon Musk è ormai guerra aperta. Dopo cinque mesi di stretta collaborazione all’interno dell’amministrazione americana, il rapporto tra il presidente degli Stati Uniti e l’imprenditore si è trasformato in un durissimo scontro pubblico, fatto di accuse reciproche e minacce politiche ed economiche.

“Sei impazzito. Posso risparmiare miliardi tagliando i fondi a Elon”, ha tuonato Trump. Musk non ha tardato a rispondere: “Il tuo nome compare nei file di Epstein. La verità verrà fuori”, lanciando un’accusa pesantissima che riporta alla luce uno dei casi più controversi degli ultimi anni.

A peggiorare la situazione, Musk si è detto favorevole a un possibile impeachment del presidente, segnando una frattura definitiva.

Le conseguenze sui mercati: crolli per Tesla e Trump Media

Lo scontro ha avuto ripercussioni immediate anche sui mercati finanziari: Tesla ha perso il 14,26% a Wall Street, mentre la Trump Media and Technology Group ha registrato un calo dell’8%. Un segnale chiaro di quanto la rottura tra due figure così influenti possa destabilizzare la fiducia degli investitori.

La legge che ha fatto esplodere il conflitto

Al centro della tensione, l’‘One Big Beautiful Act’, una nuova legge di riforma fiscale voluta da Trump. Il provvedimento, secondo il presidente, rappresenta una svolta storica per il rilancio del ceto medio, grazie a una massiccia riduzione delle tasse.

Per Musk, però, si tratta di una follia che rischia di gonfiare il deficit pubblico e di annullare il lavoro fatto dal Doge, il Dipartimento per l’efficienza governativa da lui guidato dal gennaio scorso. Secondo il magnate, la nuova legge contraddice gli sforzi per razionalizzare la spesa pubblica e mette a rischio l’equilibrio economico del paese.

Una frattura politica profonda

La rottura non è solo personale o economica. Musk ha rilanciato: “È ora di fondare un nuovo partito”, un messaggio che potrebbe aprire nuovi scenari nella politica americana, soprattutto in vista delle prossime elezioni. La sua presa di distanza dal presidente non è più solo tecnica, ma apertamente ideologica e strategica.

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