Pubblicato il 9 Dicembre 2025
La dirigente rientra in ufficio dopo il licenziamento
Da mesi è in corso un durissimo conflitto tra la 39enne Antonietta Perrone e l’azienda sanitaria Usl 5 di Rovigo. L’episodio che ha acceso nuovamente i riflettori risale a giovedì 4 dicembre: nonostante il licenziamento disciplinare ricevuto il 27 novembre, la dirigente – originaria di Caserta ed ex responsabile del Provveditorato, Economato e Logistica – si è presentata regolarmente in ufficio.
Secondo i suoi legali, l’atto di licenziamento non sarebbe stato ancora formalizzato tramite delibera, motivo per cui Perrone riteneva di poter tornare al lavoro. Al suo arrivo, tuttavia, la manager è stata accompagnata fuori dalla polizia, intervenuta su richiesta dell’azienda, mentre la donna protestava energicamente.
Come nasce il caso: mesi di tensioni interne
L’episodio è solo l’ultimo capitolo di una vicenda iniziata già lo scorso maggio, quando nell’ospedale sono cominciate a emergere gravi criticità negli approvvigionamenti. La deputata locale del Pd, Nadia Romeo, aveva denunciato ritardi e rinvii nelle attività chirurgiche, segnalando perfino la mancanza di materiali essenziali, come il filo per sutura.
Secondo la versione ufficiosa della Usl, Perrone avrebbe applicato il codice degli appalti in modo estremamente rigido, causando un rallentamento nelle forniture e compromettendo il funzionamento dei reparti.
Da giugno a novembre sono stati avviati vari procedimenti disciplinari nei suoi confronti, con sospensioni ripetute. L’11 novembre il Comitato dei garanti regionale aveva bocciato una richiesta di licenziamento per responsabilità dirigenziale, ma pochi giorni dopo – il 27 novembre – il direttore generale Pietro Girardi ha disposto comunque il licenziamento disciplinare senza preavviso.
Le accuse della dirigente: “Pagata per aver denunciato irregolarità”
La Usl 5 sostiene la piena correttezza del proprio operato, dichiarando di aver agito nel solo interesse dei cittadini e pronta a difendersi in sede giudiziaria.
Una versione molto diversa arriva dalla dirigente e dai suoi avvocati, Filippo Distasio e Francesco Paolo Mingrino. Secondo loro, il conflitto sarebbe esploso dopo che Perrone avrebbe denunciato presunte irregolarità in alcuni contratti dell’azienda sanitaria. Proprio per queste segnalazioni, la manager è stata ascoltata sia dalla guardia di finanza sia dalla Procura.
La battaglia legale è ora destinata a proseguire, mentre l’azienda e l’ex dirigente si preparano a

