Pubblicato il 7 Aprile 2025
La Polizia di Stato ha condotto un’articolata operazione di controllo in una rivendita di veicoli industriali nel territorio di Grammichele dove è stata scoperta la presenza di una discarica di liquami potenzialmente inquinanti.
L’operazione è stata condotta dagli agenti della polizia giudiziaria del Compartimento Sicilia Orientale di Catania durante un controllo amministrativo che ha portato alla luce un’officina meccanica completamente abusiva, allestita all’interno di un capannone di circa 200 metri quadrati.
Nel corso delle verifiche presso una rivendita di veicoli industriali, i poliziotti hanno identificato due familiari, titolari formali dell’attività. Dopo aver analizzato attentamente i mezzi presenti nell’area, gli agenti della Polizia Stradale hanno spostato la loro attenzione sul grande capannone, dove si svolgevano, senza alcun tipo di autorizzazione, attività di vendita e riparazione di veicoli.
Estesi i controlli anche nell’area attigua al capannone, i poliziotti si sono imbattuti in diversi contenuti di oli minerali, batterie esauste, rottami ferrosi e metalli non ferrosi: una vera e propria discarica abusiva, a cielo aperto. Inoltre, è stato trovato parcheggiato nell’area un escavatore che perdeva copiosamente olio che finiva direttamente in una sorgente d’acqua, utilizzato probabilmente per la sosta e il ristoro di alcuni animali portati al pascolo dai terreni limitrofi.
Lo scarico incontrollato e protratto nel tempo ha potuto causare un possibile danno ambientale al punto da rendere necessario il sequestro di tutta l’area sia per svolgere tutti gli approfondimenti specifici del caso, sia per effettuare gli indispensabili interventi di bonifica.
Alla luce della scoperta dei poliziotti, il responsabile della ditta è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per l’esercizio dell’attività abusiva di autoriparatore e per il mancato disfacimento di rifiuto prodotti da questa attività.

