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Scordia e Mineo, controlli dei Carabinieri contro il caporalato

Pubblicato il 27 Novembre 2025

Operazione mirata alla tutela dei lavoratori

Nelle zone di Scordia e Mineo, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, affiancati dalle stazioni territoriali e da mediatori culturali del progetto “SU.PRE.ME.”, hanno condotto una serie di controlli mirati a contrastare il fenomeno del caporalato.

Il caporalato rappresenta una pratica illegale in cui intermediari senza scrupoli reclutano manodopera, spesso straniera, per impiegarla in agricoltura o nell’edilizia. Si tratta di una forma di sfruttamento che comporta salari estremamente bassi, condizioni di lavoro precarie e violazioni delle norme sulla sicurezza. Un sistema che, oltre a ledere i diritti dei lavoratori, genera concorrenza sleale danneggiando le aziende che rispettano la legge.

Le irregolarità riscontrate nelle due aziende agricole

Durante le attività di verifica, i militari hanno individuato diverse irregolarità in due realtà agricole del territorio: una situata a Scordia e l’altra a Mineo.

A Scordia, il titolare 61enne di una cooperativa specializzata nella vendita all’ingrosso di frutta e ortaggi freschi è stato denunciato per omessa sottoposizione a visita medica dei dipendenti, obbligo previsto dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Tale disposizione serve a garantire che ogni lavoratore sia idoneo alla mansione assegnata, prevenendo rischi di natura fisica e sanitaria.
Resta comunque valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Una situazione analoga è stata rilevata in un’azienda di Mineo impegnata nella raccolta di pomodori: anche in questo caso, il responsabile – un 32enne di Caltagirone – è stato denunciato in stato di libertà per la mancata visita medica ai dipendenti.

Lavoratori in nero e sospensione dell’attività

Nel corso del controllo presso la cooperativa di Scordia, i Carabinieri hanno inoltre individuato 5 lavoratori in nero su 18 presenti, circostanza che ha comportato la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale.

Sanzioni e recupero contributivo

Il bilancio complessivo dell’operazione include:

  • 29.800 euro di sanzioni amministrative, di cui 2.500 euro come sanzione aggiuntiva
  • 2.846 euro di ammende
  • 4.030 euro di contributi previdenziali e premi assicurativi recuperati

Un impegno continuo contro lo sfruttamento

L’intervento dei Carabinieri conferma l’azione costante delle istituzioni nella lotta allo sfruttamento lavorativo, con l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro dignitose, tutelare la salute dei lavoratori e assicurare parità di trattamento tra tutte le imprese che operano nel rispetto della legge.

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