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Valditara

Scuola, Valditara: stop agli smartphone in classe da settembre, via libera ai tablet

Pubblicato il 7 Giugno 2025

Addio cellulari tra i banchi: nuove regole in arrivo

A partire da settembre 2025, gli smartphone saranno vietati durante le lezioni in tutte le scuole, comprese le superiori. Ad annunciarlo è il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha spiegato come l’obiettivo principale sia quello di ridurre le distrazioni in aula.

Durante un’intervista al Corriere della Sera, il ministro ha chiarito: «Gli studenti non potranno tenere il cellulare acceso in classe». I dispositivi dovranno essere riposti in appositi contenitori all’inizio della giornata e recuperati solo al termine delle lezioni.

Punizioni per chi non rispetta le regole

Ogni istituto scolastico sarà chiamato a stilare un regolamento interno, basato su una circolare ministeriale di prossima pubblicazione. Chi violerà le nuove norme sarà soggetto a sanzioni disciplinari, come previsto dai regolamenti scolastici aggiornati.

Eccezioni e casi particolari

Sono previste deroghe per studenti con bisogni educativi speciali, e si sta valutando la possibilità di un utilizzo limitato degli smartphone in alcuni percorsi di studio specifici.

Più tablet e meno cellulari: il piano per la digitalizzazione

Valditara sottolinea che il provvedimento è possibile grazie agli investimenti già fatti per la digitalizzazione delle scuole:

«Dal prossimo anno scolastico dovremmo arrivare a un rapporto di un tablet o PC ogni due studenti».

Nel 2020-2021, il rapporto era di 1 dispositivo ogni 7 studenti, mentre oggi si è già ridotto a 1 ogni 3. In un terzo degli istituti, c’è già un dispositivo per ciascun alunno.

In totale, lo Stato ha investito 2,1 miliardi di euro per modernizzare la didattica. Secondo Valditara, ciò rende l’uso del cellulare a fini educativi praticamente superfluo.

Le motivazioni sanitarie e pedagogiche dietro il divieto

Alla base della scelta c’è anche una forte preoccupazione per la salute mentale e fisica degli studenti. Il ministro cita i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS):

  • Oltre il 25% degli adolescenti ha un uso problematico dello smartphone;
  • Il 38% dei ragazzi tra i 13 e i 19 anni ha disturbi del sonno legati all’abuso del cellulare, secondo il professor Luigi Ferini Strambi, direttore del Centro del Sonno del San Raffaele di Milano;
  • Il rendimento scolastico peggiora sensibilmente nei ragazzi affetti da dipendenza da social network: il tasso di bocciatura sale dal 13,7% al 26,8%.

L’obiettivo: aiutare i ragazzi a disintossicarsi

Valditara è chiaro:

«Dobbiamo aiutare i ragazzi a disintossicarsi dalla dipendenza digitale».

L’introduzione di tablet controllati a fini didattici rappresenta un compromesso che consente di promuovere l’innovazione senza cedere alla disattenzione e agli effetti negativi legati all’abuso dello smartphone.

In sintesi

  • Vietati gli smartphone in aula da settembre;
  • Consentiti i tablet per uso didattico;
  • Punizioni per chi viola le regole;
  • Eccezioni per bisogni educativi speciali;
  • Supporto scientifico alla decisione: dati ISS e studi medici.

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