Pubblicato il 10 Giugno 2025
“No money, io rompere la macchina”: la minaccia davanti agli agenti
Un parcheggiatore abusivo di 40 anni è stato arrestato a Catania per tentata estorsione ai danni di un turista ungherese. Il fatto è avvenuto nei pressi di via Cristoforo Colombo, dove l’uomo ha preteso con aggressività 5 euro per un parcheggio su suolo pubblico, minacciando il turista che si rifiutava di pagare.
“Se non mi dai i soldi, ti rompo la macchina”, avrebbe urlato il catanese in dialetto, passando poi a un inglese stentato per farsi capire meglio: “No money, io rompere la macchina”, mimando il gesto di frantumare un finestrino e colpendo violentemente l’auto, una vettura a noleggio utilizzata dal turista per visitare la città.
Il pronto intervento della Polizia di Stato
Mentre si consumava la scena, una motovolante della Polizia di Stato è sopraggiunta, attirata dai gesti del turista che cercava aiuto agitando le braccia. Gli agenti sono intervenuti immediatamente e hanno riconosciuto il 40enne come un volto già noto, spesso sanzionato per l’attività illegale di parcheggiatore abusivo.
Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma per precedenti reati contro il patrimonio.
Lo smartphone rubato e la denuncia per ricettazione
Durante la perquisizione, i poliziotti hanno trovato addosso al parcheggiatore uno smartphone di ultima generazione, privo di scheda SIM. L’anomalia ha insospettito gli agenti, che hanno subito avviato una verifica: il telefono era stato rubato pochi giorni prima da un’auto in sosta.
Il dispositivo è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario, che ha ringraziato commosso la Polizia per il ritrovamento insperato del suo cellulare.
Arresto e denuncia, si attende l’udienza di convalida
Alla luce dei fatti, l’uomo è stato arrestato per tentata estorsione e denunciato per ricettazione, in attesa delle determinazioni del giudice. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato trasferito in carcere, dove attenderà l’udienza di convalida davanti al GIP.
Immagine di repertorio.

