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Sequestrati a Terracina 15mila bulbi di papavero. L’operazione della Guardia di Finanza

A Terracina la Guardia di Finanza ha sequestrato 15mila bulbi di papavero da oppio dopo controlli e perquisizione: un uomo, irregolare in Italia, è stato sottoposto a custodia cautelare in carcere

Pubblicato il 7 Gennaio 2026

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina hanno individuato e sequestrato 15 mila bulbi di papavero da oppio nell’ambito di un’attività di controllo del territorio rafforzata per prevenire e reprimere la detenzione e lo spaccio di stupefacenti.

I controlli della Compagnia di Terracina e il sequestro

L’operazione è stata condotta dai Finanzieri della Compagnia di Terracina, impegnati in servizi mirati contro la criminalità comune. Nel corso degli accertamenti, è stato controllato un soggetto di origine indiana: il materiale è stato trovato nella sua disponibilità e quindi sottoposto a sequestro.

L’attività info-investigativa e la perquisizione domiciliare

Secondo quanto ricostruito, l’intervento è maturato dopo una mirata attività info-investigativa, supportata da riscontri dinamici sul territorio. I Finanzieri si sono insospettiti per il particolare atteggiamento e il successivo stato di agitazione della persona fermata durante un controllo ordinario in una strada periferica di Terracina.

Gli approfondimenti sono proseguiti con ulteriori verifiche e con una perquisizione domiciliare, nel corso della quale la sostanza è stata rinvenuta sigillata in apposite buste e occultata in sacchi di plastica.

Le modalità di utilizzo e il legame con lo sfruttamento del lavoro

I bulbi sequestrati possono prestarsi a diversi consumi: masticati, sminuzzati e fumati oppure utilizzati come infuso. Viene inoltre ricordato che, per le proprietà narcolettiche, tali prodotti vengono impiegati per attenuare le fatiche psico-fisiche legate allo sfruttamento lavorativo e che, in alcuni casi, sarebbero forniti dagli stessi “caporali” ai braccianti agricoli.

La misura cautelare e la presunzione di innocenza

L’uomo, risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato sottoposto a misura cautelare in carcere. La sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria e, come previsto, non può essere ritenuto colpevole fino all’accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.

Il presidio delle Fiamme Gialle

L’intervento viene indicato come ulteriore testimonianza del presidio costante assicurato dal Corpo nella lotta al traffico e alla diffusione di sostanze stupefacenti, a tutela della legalità e della salute dei cittadini e, in questo caso, anche delle condizioni dei lavoratori.

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