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Sequestro preventivo a Catania: struttura abusiva su area demaniale in viale Africa

Pubblicato il 8 Marzo 2026

Il provvedimento del Gip su richiesta della Procura

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania ha disposto un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un manufatto realizzato su area demaniale destinata a verde pubblico, situata lungo viale Africa, a Catania.

La misura è stata adottata accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania. Il provvedimento è stato emesso nella fase delle indagini preliminari, prima dell’eventuale intervento delle difese e nel pieno rispetto della presunzione di innocenza dell’indagato.

L’indagine e il controllo nell’attività commerciale

L’intervento della magistratura nasce dagli accertamenti effettuati durante un controllo presso un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, gestita da un uomo di 63 anni residente a Catania.

Nel corso delle verifiche sarebbero emerse irregolarità legate all’ampliamento della struttura commerciale, che sarebbe stato realizzato senza le necessarie autorizzazioni.

La struttura abusiva realizzata senza autorizzazioni

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’attività sarebbe stata ampliata di circa 20 metri quadrati tramite una pedana in legno, fissata a elementi in acciaio e sostenuta da una struttura portante con copertura in lamiera.

All’ampliamento principale risultavano inoltre collegate due pensiline di circa 12 metri ciascuna, sostenute da montanti tubolari in metallo e dotate di tende da sole telescopiche.

Nel complesso, la superficie occupata dall’intervento edilizio non autorizzato avrebbe raggiunto circa 74 metri quadrati.

Le ragioni del sequestro preventivo

Considerata la presunta natura dell’illecito e la collocazione dell’opera su suolo demaniale destinato a verde pubblico, il Giudice ha ritenuto sussistenti i presupposti per applicare la misura cautelare reale del sequestro preventivo.

L’obiettivo del provvedimento è impedire la prosecuzione dell’illecito o l’eventuale aggravarsi delle conseguenze del reato ipotizzato.

L’esecuzione del provvedimento

Il sequestro è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante con il supporto della Polizia Locale.

Al termine delle operazioni, il manufatto sequestrato è stato affidato in custodia allo stesso proprietario della struttura.

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