Pubblicato il 17 Gennaio 2025
Ritorna l’incubo calcio-scommesse e, come riferito dal Messaggero Veneto, sono finiti sotto indagine due persone: Maduka Okoye, portiere dell’Udinese e il proprietario di una pizzeria generalmente frequentata dai giocatori bianconeri. La Procura di Udine sta indagando su Lazio-Udinese, partita dell’11 marzo 2024, finita sotto la lente di ingrandimento della giustizia sportiva dopo la segnalazione della Sisal relativa ad una serie di scommesse anomale sull’ammonizione del portiere bianconero. L’indagine è iniziata a fine dicembre e, come riporta il Messaggero Veneto, sarebbero state perquisite le abitazioni dei due indagati e copiate le chat dai loro smartphone per cercare prove che documentino il loro accordo, che secondo gli inquirenti potrebbe essere stato anche verbale.
Calcio-scommesse e l’ammonizione sospetta
Come spiegato la Sisal si è insospettita dopo l’enorme mole di scommesse proprio sull’ammonizione di Okoye durante la partita, ammonizione che è effettivamente arrivata al 19′ per il portiere udinese per perdita di tempo. Intanto nei giorni scorsi l’Udinese è corsa ai ripari, tesserando il portiere Selvik per mettersi al riparo da imprevisti. L’accusa nei confronti di Okoye è di truffa e, come riferito dall’Ansa, sul calciatore sta indagando la Procura della Repubblica di Udine e anche la Procura della Figc.
Anche la Figc ha voluto vederci chiaro dopo che la procura guidata da Giuseppe Chinè aveva ricevuto segnalazioni su scommesse anomale relative all’ammonizione di Okoye. Sembra che sia stata proprio la Figc ad informare la Procura di Udine, che ha poi chiesto gli atti per approfondire l’indagine. Va specificato che le indagini sono ancora in corso, quindi il portiere dell’Udinese è da considerarsi innocente fino a prova contraria.

