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Sesto San Giovanni, amministratore di condomini filmava donne durante rapporti intimi, video finiti nella rete aziendale: denunciato

Pubblicato il 7 Febbraio 2026

Un uomo di 60 anni, titolare di uno studio di amministrazione condominiale a Sesto San Giovanni, è stato denunciato con accuse gravissime: avrebbe filmato di nascosto clienti, conoscenti e donne con cui aveva relazioni, per poi archiviare e condividere i video sulla rete aziendale dello studio.

Le riprese segrete durante rapporti e incontri di lavoro

Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe registrato le donne durante rapporti sessuali o in momenti di intimità, come all’interno del bagno. In altri casi, durante colloqui professionali, posizionava il cellulare sotto la scrivania per riprendere chi si trovava seduto di fronte a lui, all’insaputa delle vittime.

File catalogati e accessibili ai dipendenti

Il materiale video sarebbe stato ordinato in cartelle digitali con nomi e cognomi, conservate sul server dello studio. File che, secondo gli inquirenti, potevano essere facilmente scaricati e visualizzati anche dagli altri dipendenti, aggravando ulteriormente la posizione dell’indagato. Le immagini sarebbero state realizzate senza alcun consenso delle donne coinvolte.

Le denunce e l’inchiesta

A presentare denuncia sono state tre donne, come riportato dal Corriere della Sera. Due di loro avevano avuto una relazione sentimentale con l’uomo, mentre la terza era una semplice conoscente.
L’indagine è coordinata dalla pubblico ministero Rosamaria Iera della Procura di Monza, che ha disposto una perquisizione della polizia giudiziaria nei giorni scorsi.

Le accuse e il materiale sequestrato

Il sessantenne è accusato di interferenza illecita nella vita privata e di diffusione non consensuale di immagini e video sessualmente espliciti. Nessuna delle vittime avrebbe mai autorizzato né le riprese né la loro condivisione.
Le donne hanno consegnato agli investigatori una chiavetta USB contenente circa 150 file, che sarebbero stati conservati tra i documenti dell’ufficio, mescolati a quelli relativi alla gestione condominiale.

Verifiche su una possibile diffusione online

Gli inquirenti stanno ora cercando di accertare se i video siano stati pubblicati anche su siti pornografici o su piattaforme che diffondono immagini intime amatoriali, un’ipotesi che potrebbe aggravare ulteriormente il quadro giudiziario dell’indagato.

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