Pubblicato il 29 Gennaio 2026
L’indagine partita dalla segnalazione dell’ufficio postale
È finita con una denuncia all’Autorità Giudiziaria la vicenda che ha coinvolto un 58enne di Acireale, residente nella frazione di Pozzillo, ritenuto – sulla base degli indizi raccolti – responsabile di circonvenzione di persona incapace, appropriazione indebita e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dal contante.
L’attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri Stazione di Guardia Mangano ed è scaturita grazie alla prontezza del personale dell’ufficio postale, che ha segnalato ai militari una situazione sospetta.
Comportamenti anomali e attenzione alle fasce deboli
Gli impiegati avevano notato la frequente presenza del 58enne accanto a una donna di 79 anni, di origini extracomunitarie, durante le operazioni allo sportello. La ripetitività di quei comportamenti e l’atteggiamento dell’uomo hanno insospettito il personale, che ha deciso di avvisare i Carabinieri, da sempre impegnati nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Il controllo e gli accertamenti in caserma
I militari sono intervenuti tempestivamente, trovando i tre soggetti – la donna, un suo coetaneo poi risultato estraneo ai fatti e il 58enne – ancora all’interno dell’ufficio postale. Tutti sono stati accompagnati in caserma e ascoltati separatamente, facendo emergere in breve tempo una condotta penalmente rilevante a carico dell’uomo.
Il raggiro e la gestione fraudolenta della pensione
La 79enne ha raccontato ai Carabinieri di essersi affidata al 58enne per una presunta assistenza “disinteressata” nella gestione delle pratiche burocratiche. In realtà, approfittando della sua fragilità, dell’età avanzata e della non completa padronanza della lingua italiana, l’uomo l’avrebbe indotta a trasferire l’accredito della pensione di reversibilità su un conto corrente postale.
Successivamente, facendole firmare documenti presentati come “non importanti”, si sarebbe impadronito delle due carte bancomat, utilizzandole per prelievi e operazioni mai autorizzate dalla vittima. Secondo quanto riferito, avrebbe anche sottratto la tredicesima mensilità, giustificando l’ammanco con una presunta trattenuta dell’INPS.
Conto prosciugato in pochi mesi
Le indagini hanno permesso di accertare che, nel giro di circa due mesi, il 58enne avrebbe svuotato il conto corrente dell’anziana, effettuando numerosi prelievi agli sportelli ATM e utilizzando le carte per coprire spese personali quotidiane. Parte del denaro sarebbe stata consegnata alla donna da un amico coetaneo, totalmente ignaro del raggiro.
L’intervento decisivo dei Carabinieri
Solo grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri, supportati dalla collaborazione dell’ufficio postale, è stato possibile interrompere l’illecito e tutelare la vittima, evitando che il presunto sfruttamento proseguisse ulteriormente.

