Pubblicato il 19 Dicembre 2023
A due settimane dallo sgombero del Consultorio ‘Mi Cuerpo Es Mio’ e dello ‘Studentato 95100‘ parla Virginia Intelisano, una delle volontarie del Consultorio: “Sono state fatte accuse di non svolgere alcuna attività sociale, bene adesso ci sono quattro nuovi posti in città che ospitano le attività del Consultorio, anche se è emergenziale come soluzione questo ci dimostra quanto sia condivisa la necessità di avere uno spazio come il Consultorio Mi Cuerpo Es Mio in questa città”.
Proprio sul futuro del consultorio, Virginia Intelisano ci dice: “Ci stiamo organizzando per portare avanti tutte le attività immaginate con l’inizio dell’anno, ci teniamo a ringraziare tutte le scuole che ci invitano per continuare il percorso sull’importanza dell’educazione sessuale, ma soprattutto non vediamo l’ora di dare il via ad un progetto a cui lavoriamo da anni per espandere i servizi del consultorio aldilà del centro storico e arrivare alle periferie di questa città. Vorrei invitare tutti e tutte a partecipare all’assemblea di gestione che avverrà subito dopo Natale, affinché tutti e tutte possano collaborare per dare forza al consultorio.”
E continuano anche gli appuntamenti e le attività al presidio davanti i locali posti sotto sequestro di via Gallo e via Sant’Elena, ad animarli ci sono molti giovani di diverse età oltre a gran parte del vicinato che ha anche esposto striscioni di solidarietà dalle proprie abitazioni.
Proprio oggi, (19 dicembre) i volontari e le volontarie dello studentato e del consultorio si troveranno al presidio situato in via Sant’Elena per raccogliere le firme dei tanti sostenitori della causa di assegnazione del locale. Infatti è stato lanciato un appello per la raccolta firme a sostegno del Consultorio Mi Cuerpo Es Mio e dello Studentato 95100 (il link dell’appello https://www.change.org/p/appello-per-l-assegnazione-del-consultorio-e-dello-studentato-95100 ), che nel giro di pochi giorni ha raggiunto migliaia di firme.
Virginia Intelisano, dichiara che “Più di una settimana fa è stata protocollata una richiesta di incontro con il Comune di Catania e tutte le istituzioni chiamate in causa dall’accaduto. Sono stati mandati anche dei solleciti, sono stati più volte interpellati gli interessati ma ancora non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Ci sembra assurdo che dopo lo sgombero, già avvenuto senza preavviso, non ci si stato nemmeno il tentativo di trovare una soluzione o un dialogo, d’altro canto, noi abbiamo intenzione di farci ascoltare e non aspetteremo con le mani in mano. Vogliamo una risposta entro il 23 Dicembre, perché le necessità di questa città non vanno in stand-by natalizio e noi necessitiamo un posto in cui accogliere tutte le donne che stiamo continuando a seguire. Le scelte scellerate di Trantino, e di tutti gli enti coinvolti, ad oggi ci costringono a girare tutta la città non lasciando ad una donna la possibilità di riconoscere un posto sicuro, delle mura di cui fidarsi e non possiamo accettare che nonostante questo si possa continuare ad ignorare le nostre richieste.
Nei prossimi giorni si terrà il consiglio comunale in cui richiediamo, per l’ennesima volta, di essere ascoltati e di avere un tavolo interlocutorio, per questo, ripetiamo, pretendiamo una risposta entro l’inizio delle vacanza natalizie perché non possiamo lasciare nel vuoto un luogo come il consultorio dopo lo sgombero”.

