Pubblicato il 20 Luglio 2024
Dopo le tante tragedie avvenute negli ultimi giorni sulle spiagge salentine, è ancora shock nel Salento a per la morte di una giovane ragazzina di 13 anni nel campo estivo in Emilia Romagna. Il teatro della vicenda, però, questa volta è stata l’acqua di una piscina e non quella del mare. Lo scorso 10 luglio, infatti, Elisa Amadosi, 13enne di origini salentine, figlia di padre emiliano e madre salentina, aveva accusato un improvviso malore dopo un tuffo in piscina, mentre era al centro sportivo di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, ospite di un campo estivo parrocchiale. Dopo il tuffo la ragazzina non era più emersa dall’acqua ed era stata soccorso dal bagnino della struttura.
Shock nel Salento, muore dopo otto giorni di ricovero la 13enne

Quest’ultimo le ha praticato prima un massaggio cardiaco e poi attraverso un defibrillatore. Sul posto era intervenuto un elisoccorso che aveva trasportato la 13enne, d’urgenza presso l’Ospedale Maggiore di Parma. Qui, però, purtroppo, la ragazza era giunta già i condizioni critiche. Dopo otto giorni di ricovero, purtroppo è arrivata giovedì la tragica notizia della sua morte. Elisa ha lottato per la vita con tutte le sue forze, ma purtroppo è stato tutto inutile. Shock nel Salento per la drammatica notizia che presto è giunta anche a Salice Salentino, paese dove vivono nonni, zii e cugini della 13enne e in cui è nata la madre. Sconforto generale per l’intera comunità del comune nord salentino.

