Pubblicato il 7 Luglio 2025
Una storia senza lieto fine: vetri rotti, sangue e un arresto inevitabile
Ricorda vagamente la favola di Pollicino, ma questa volta non c’erano briciole volontarie né un ritorno a casa. A Roma, un giovane ladro è rimasto intrappolato all’interno di un supermercato dopo aver commesso un furto. Nella disperazione di uscire, ha cercato di forzare la porta d’ingresso con tre coltelli, ma nel tentativo il vetro si è frantumato e schegge affilate si sono conficcate nella sua gamba destra.
Sangue e un calzino insanguinato lo incastrano
Il protagonista è un 20enne di origine macedone, già noto alle forze dell’ordine per una rapina commessa a febbraio. Questa volta, a tradirlo sono state le tracce di sangue lasciate durante la fuga. Il ladro, infatti, ha seminato gocce ematiche lungo il percorso e ha abbandonato un calzino sporco di sangue all’interno del locale.
Individuato e arrestato in ospedale
Il giovane, soccorso da un’ambulanza in viale Trastevere, è stato poi rintracciato in un pronto soccorso della zona. Quando la polizia è arrivata, indossava ancora le scarpe con le suole sporche di sangue, mentre l’altro calzino mancava.
L’arresto è stato confermato grazie a diversi elementi: le registrazioni delle telecamere di sicurezza, che lo immortalavano all’interno del supermercato, le tracce ematiche, e le impronte delle scarpe rilevate sul pavimento. Una volta dimesso dall’ospedale, è scattato l’arresto per furto aggravato.
Un’azione goffa e maldestra finita in manette
L’intera vicenda dimostra come un tentativo maldestro di fuga possa trasformarsi in una trappola per chi cerca di eludere la legge. Il ladro, già noto alle forze dell’ordine, ha lasciato dietro di sé una scia di indizi impossibili da ignorare.
Immagine di repertorio.

