Pubblicato il 15 Dicembre 2025
Accordo tra Stato e Regioni speciali inserito nella manovra finanziaria
La Regione Siciliana potrà contare su 106,5 milioni di euro complessivi nel periodo 2026-2028, grazie all’accordo raggiunto tra lo Stato e le Regioni a Statuto speciale. L’intesa è stata formalmente recepita attraverso un emendamento del governo alla legge di Bilancio, con l’obiettivo di compensare le minori entrate derivanti dalla riforma dell’Irpef.
Il ruolo della trattativa con il Ministero dell’Economia
L’accordo nasce da una negoziazione diretta condotta dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, insieme agli altri governatori delle Regioni speciali, con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il confronto, svolto a Roma, ha avuto come finalità principale il riequilibrio delle risorse regionali penalizzate dalle recenti modifiche al sistema fiscale.
Ripartizione delle risorse nel triennio
Nel dettaglio, alla Sicilia spetteranno:
- 43,5 milioni di euro nel 2026,
- 42,2 milioni di euro nel 2027,
- 20,8 milioni di euro nel 2028.
Le somme diventeranno effettivamente disponibili dopo l’approvazione definitiva della legge di Bilancio statale.
Le dichiarazioni del presidente Schifani
Secondo il presidente della Regione, si tratta di fondi essenziali per bilanciare l’impatto finanziario della riforma Irpef sui conti regionali. Schifani ha sottolineato come il risultato sia frutto di un confronto intenso e costante con il Mef, che consente di rafforzare la solidità finanziaria della Regione e di garantire maggiore stabilità anche ai bilanci futuri.
Il quadro normativo e il valore dell’intesa
L’accordo rappresenta l’applicazione concreta di quanto previsto dalla legge di Stabilità 2025 ed è esplicitamente orientato a una compensazione di tipo ristorativo. Ciò assume particolare importanza alla luce dell’orientamento della Corte costituzionale, secondo cui lo Stato non è obbligato automaticamente a riconoscere risorse aggiuntive alle Regioni a Statuto speciale, salvo il rischio di un grave squilibrio finanziario tale da compromettere l’esercizio delle funzioni regionali.
Prospettive future
L’intesa, conclude Schifani, attenua gli effetti negativi delle recenti riforme fiscali sui conti della Regione Siciliana. Il tavolo di confronto con il Ministero dell’Economia rimane comunque aperto, con l’impegno del governo regionale a monitorare costantemente l’evoluzione delle riforme fiscali e a valutare ulteriori azioni a tutela dell’equilibrio finanziario della Regione.

