Pubblicato il 28 Gennaio 2026
Misura straordinaria per sostenere i lidi danneggiati
L’Assemblea regionale siciliana ha approvato una norma che prevede l’esenzione dagli oneri delle concessioni balneari per tutto il 2026 a favore dei gestori dei lidi che hanno subito gravi danni a causa del ciclone Harry. Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, nella foto d’apertura, è accompagnato da una dotazione finanziaria di circa 10 milioni di euro.
Si tratta di un intervento mirato a offrire un sostegno immediato alle imprese balneari che operano nelle aree più colpite, duramente segnate dagli eventi atmosferici estremi.
Savarino: «Un primo segnale concreto per i territori in difficoltà»
Secondo l’assessore Savarino, l’approvazione della norma rappresenta un primo passo concreto di attenzione verso le comunità costiere e le attività economiche colpite. Il governo Schifani, ha spiegato, è già al lavoro per predisporre ulteriori misure di supporto, anche attraverso il coinvolgimento di Irfis FinSicilia, la finanziaria regionale, con l’obiettivo di contenere le perdite economiche e il calo di fatturato subiti dagli operatori del settore.
Accelerazione sulle autorizzazioni e tutela delle coste
Tra le prossime azioni annunciate figura la richiesta al governo nazionale di deroghe per ridurre i tempi delle autorizzazioni ambientali, indispensabili per avviare la ricostruzione e realizzare interventi di mitigazione e protezione delle coste siciliane. In questa direzione, Savarino ha annunciato l’attivazione di una sottocommissione dedicata all’interno della CTS, con l’obiettivo di snellire e velocizzare le procedure.
Verso il rinvio delle scadenze delle concessioni balneari
Un altro punto centrale riguarda la necessità di differire le scadenze delle concessioni balneari. La proroga, secondo l’assessore, è fondamentale non solo per ammortizzare gli investimenti necessari alla ripresa, ma anche alla luce della modifica dei PUDM, i piani di utilizzo del demanio marittimo.
Le aree costiere colpite dal ciclone hanno subito profondi cambiamenti morfologici, tali da rendere necessaria una nuova pianificazione. In alcuni casi, le superfici finora occupate dalle imprese balneari non esistono più. Per questo motivo, i tempi richiesti per la ridefinizione del demanio non risultano compatibili con l’attuale scadenza fissata al 2027.

