Pubblicato il 3 Gennaio 2026
Un’emergenza che continua nonostante gli annunci
“Anno nuovo, stessi problemi”. Sul tema del caro voli, secondo Jose Marano, il Governo Meloni continua a dire no, smentendo nei fatti annunci e promesse. La deputata regionale del Movimento Cinquestelle denuncia come il cosiddetto principio di insularità venga spesso evocato ma mai applicato concretamente. Il segnale che arriva da Roma, sostiene, è chiaro: mancano soluzioni e manca soprattutto la volontà politica di affrontare davvero il problema.
Tariffe alle stelle e assenza di trasparenza
Marano, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità all’Ars, sottolinea come l’aumento incontrollato dei prezzi dei biglietti aerei sia ormai una criticità cronica. Un’emergenza che va avanti da anni, al punto da essere diventata oggetto di ironia persino nel mondo dello spettacolo.
Secondo la deputata, però, dietro le tante proposte annunciate si nasconde un grande assente: la trasparenza nei meccanismi di formazione dei prezzi, richiesta da tempo ma mai realmente garantita.
Mobilità come diritto, non come privilegio
La mobilità è da sempre al centro dell’azione politica di Marano, che ricorda interrogazioni, interventi in aula e richieste di accesso agli atti portate avanti con un obiettivo preciso: evitare che le compagnie aeree continuino ad agire senza regole, decidendo prezzi e condizioni in totale autonomia.
A suo giudizio, l’attuale Esecutivo non è disposto ad affrontare il nodo strutturale del problema. Sconti poco chiari e soluzioni temporanee non bastano più, così come non bastano iniziative simboliche che non incidono davvero sulla vita dei cittadini.
Festività da incubo per studenti e lavoratori
Secondo Marano, le oscillazioni inspiegabili dei prezzi rendono ogni periodo festivo un calvario per studenti e lavoratori fuori sede. In questo contesto servono regole certe, controlli efficaci e maggiore concorrenza, unica strada per abbassare le tariffe in modo stabile.
“La mobilità in Sicilia deve essere un diritto garantito, non un lusso per pochi”, conclude la deputata, denunciando come oggi spostarsi dall’Isola sia diventato un incubo e, talvolta, persino una barzelletta.

