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Sicilia, ex Pip, il governo interviene sull’aumento dell’orario di lavoro

Pubblicato il 15 Dicembre 2025

Schifani: «Gli enti potranno ampliare ulteriormente l’impiego»

La lunga vicenda degli ex Pip entra in una fase decisiva dopo il processo di stabilizzazione avviato all’inizio dell’attuale legislatura. Il governo regionale ha infatti presentato un emendamento alla legge di Stabilità 2026-2028 con l’obiettivo di migliorare le condizioni lavorative dei 1.853 dipendenti part-time oggi in forza alla Servizi Ausiliari Sicilia (Sas).

I contenuti dell’emendamento

I dettagli della proposta sono stati illustrati dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, durante un incontro con le organizzazioni sindacali svoltosi a Palazzo d’Orléans. Alla riunione hanno partecipato anche l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, il ragioniere generale Ignazio Tozzo e il capo di gabinetto Salvatore Sammartano.

Il provvedimento prevede uno stanziamento di quasi 10 milioni di euro destinato all’adeguamento dell’orario settimanale a 24 ore, con un incremento compreso tra 4 e 6 ore per ciascun lavoratore. Si tratta di un primo passo verso il graduale avvicinamento all’orario ordinario.

Rafforzamento dei servizi e ruolo degli enti pubblici

Un’ulteriore misura, che sarà inserita nella prossima Finanziaria, consentirà di potenziare l’utilizzo degli ex Pip, migliorando i servizi resi agli enti e alle aziende pubbliche socie della Sas, sempre nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica.

La norma introduce inoltre una possibilità importante: enti e aziende pubbliche presso cui operano gli ex Pip potranno, in presenza di reali necessità operative, sostenere direttamente nei propri bilanci i costi aggiuntivi per l’estensione dell’orario di lavoro, fino a un massimo di 36 ore settimanali.

L’obiettivo: una retribuzione più equa

«L’auspicio – ha sottolineato Schifani – è che questo percorso prosegua progressivamente, anno dopo anno, compatibilmente con le risorse disponibili, fino a garantire una retribuzione più giusta e dignitosa».

Il presidente ha ricordato come si tratti di un percorso complesso ma fortemente voluto, che ha già prodotto risultati concreti e che ora punta a essere completato con gradualità, accompagnando l’adeguamento economico degli ex Pip verso condizioni di lavoro più stabili e sostenibili.

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