Pubblicato il 24 Ottobre 2025
“La cancellazione del Reddito di cittadinanza ha creato un sistema folle”
Jose Marano, deputata regionale del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Antimafia all’Ars, interviene duramente dopo le dichiarazioni del dirigente della Questura di Catania, Antonio Ciavola, che ha denunciato un fenomeno inquietante: famiglie in condizioni di estrema povertà reclutate dalla criminalità organizzata in cambio di piccoli compensi.
“Il vuoto lasciato dallo Stato lo riempie la Mafia”
«Come se fosse un nuovo Reddito di cittadinanza, ma pagato dalla criminalità» – dichiara Marano – «al posto del sussidio statale, i clan offrono denaro a famiglie disperate in cambio di attività illegali come il confezionamento di dosi di droga o la custodia di armi. Le parole del dirigente Ciavola confermano una realtà drammatica e dimostrano quanto sia stato un errore gravissimo abolire il Reddito di cittadinanza, che garantiva un aiuto concreto a chi oggi, purtroppo, finisce nelle mani della Mafia».
“Uno sfruttamento che fa orrore”
La parlamentare prosegue spiegando come «persone insospettabili, anziani o incensurati, vengano oggi reclutate dai malviventi, che approfittano del loro stato di bisogno per trarne vantaggio. È uno sfruttamento indegno, reso possibile dal vuoto creato dal Governo Meloni, che ha abbandonato intere famiglie alla disperazione, lasciando spazio al malaffare».
“Si restituisca dignità alle persone”
«Dove lo Stato è assente, la Mafia si insinua – conclude Marano -. È inaccettabile privare queste persone della loro dignità. Serve un’immediata riflessione e un ritorno al buon senso. Il centrodestra deve fare ammenda e ripristinare il sussidio per sottrarre i cittadini più fragili alla morsa della criminalità. Il dovere delle istituzioni è quello di sostenere, non abbandonare».

