Pubblicato il 22 Luglio 2025
Situazione critica in tutta l’isola: oltre 20 roghi in poche ore
PALERMO, 22 luglio. L’emergenza incendi si aggrava in Sicilia, dove le alte temperature e il caldo torrido hanno favorito l’innesco di decine di focolai in diverse province. La giornata si è rivelata particolarmente critica per la Protezione civile, i Vigili del fuoco e il Corpo forestale, impegnati su più fronti.
Allerta massima nel Palermitano
Nel Palermitano, numerosi incendi sono divampati nella zona del partinicese, dove il fuoco ha colpito in particolare l’area lungo la statale 113. Le fiamme, alimentate dal vento e dal caldo intenso, si sono estese fino a Montelepre e Giardinello, toccando la zona di Sagana. Altri roghi si sono registrati anche a Pezzingoli, nel comune di Monreale, e in città, in via Accursio Miraglia.
Temperature record in diverse località
L’ondata di calore ha fatto salire la colonnina di mercurio in diverse aree dell’isola. A Ramacca-Giumarra (Catania) è stata registrata una punta di 45,7 gradi, mentre ad Aidone (Enna) si sono toccati i 44 gradi, e a Francofonte (Siracusa) si è arrivati a 44,5 gradi. Condizioni ideali per l’innesco e la propagazione degli incendi.
Il Catanese tra le zone più colpite
Nel Catanese si contano almeno 9 incendi, con situazioni particolarmente critiche nei comuni di:
- Randazzo
- Belpasso
- Adrano
- Caltagirone
- Mascali
- Mascalucia
- Licodia Eubea
Altri focolai nel resto dell’isola
Anche altre province sono state interessate da incendi:
- Agrigento: tre roghi a Casteltermini, Burgio e Racalmuto
- Enna: incendi ad Aidone e Piazza Armerina
- Caltanissetta: due episodi segnalati
- Messina: quattro incendi attivi
- Ragusa e Siracusa: un incendio ciascuna
Emergenza continua
Le autorità regionali mantengono lo stato di allerta massimo, monitorando l’evoluzione della situazione con mezzi di terra e aerei. Le condizioni meteo non accennano a migliorare, rendendo ancora più difficile il lavoro delle squadre antincendio.

