Pubblicato il 21 Dicembre 2025
La manovra finanziaria e la legge di Stabilità 2026/2028 approvate dall’Assemblea regionale siciliana valgono circa 1,5 miliardi di euro. Un pacchetto articolato che interviene su lavoro, imprese, sociale ed enti locali, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo economico e la coesione sociale dell’Isola.
Lavoro e occupazione
Grande attenzione è riservata all’occupazione, con tre misure per un totale di 221 milioni di euro l’anno per il prossimo triennio. Il fulcro è la “Decontribuzione Sicilia”, che riconosce alle imprese un contributo pari al 10% del costo del lavoro per ogni nuova assunzione. La percentuale sale al 15% se vengono assunte donne o over 50 disoccupati da almeno due anni.
Il contributo maggiorato al 15% è previsto anche per le aziende che introducono welfare aziendale, adottano modelli di sostenibilità Esg, investono in salute e sicurezza sul lavoro o riducono l’orario a 35 ore settimanali a parità di salario.
In presenza di assunzioni collegate a nuovi investimenti, e nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato, la decontribuzione potrà arrivare fino al 60% per le piccole imprese, 50% per le medie e 40% per le grandi.
Sono inoltre stanziati 21 milioni di euro per il programma “Sicily working”: le imprese dell’Unione europea che assumono lavoratori in modalità da remoto potranno ottenere contributi fino a 30 mila euro. All’interno di questa misura, 3 milioni sono destinati alla creazione di spazi di coworking, recuperando immobili pubblici o ecclesiastici inutilizzati.
Sostegno alle imprese e agli investimenti
Tra gli interventi più rilevanti figura la Super Zes siciliana, pensata per rafforzare la Zona economica speciale unica attraverso semplificazioni amministrative, procedure più veloci e 10 milioni di euro aggiuntivi per il credito d’imposta sugli investimenti produttivi.
La manovra prevede anche 15 milioni di euro per incentivare gli investimenti delle famiglie nella casa, con particolare attenzione a ristrutturazioni, riqualificazioni energetiche, centri storici e giovani coppie.
Nel settore automobilistico è introdotta la riduzione della tassa automobilistica per le nuove immatricolazioni effettuate da imprese con oltre dieci veicoli. Sono previste esenzioni anche per chi acquista auto elettriche, ibride, plug-in, Lng e BioLng, oltre che per i veicoli di enti del terzo settore e protezione civile iscritti al Runts.
Per l’editoria vengono stanziati 3 milioni di euro per quella giornalistica e 1 milione per l’editoria libraria, rendendo strutturale il contributo alle imprese editoriali per tutto il triennio.
Alla Crias vanno 10 milioni di euro, destinati a rifinanziare il fondo rotativo per le imprese artigiane e quello per le imprese agricole. A queste ultime sono inoltre assegnati 4 milioni di euro l’anno per cofinanziare polizze assicurative contro danni meteoclimatici e catastrofali come alluvioni, gelo e siccità.
Precariato e politiche sociali
La manovra interviene anche sul fronte del precariato. Per il 2026 sono incrementate le giornate lavorative dei forestali stagionali: con 40 milioni di euro l’intero comparto lavorerà 23 giorni in più. È approvata la stabilizzazione dei 270 trattoristi dell’Esa.
I lavoratori degli ex Pip vedranno uniformati i contratti part-time a 25 ore settimanali, mentre è autorizzato l’aumento di due ore per gli ex precari stabilizzati negli enti locali.
Una norma specifica avvia in Sicilia un percorso di riqualificazione sociale per contrastare il disagio, basato su partenariati pubblico-privati.
Contro la povertà energetica vengono stanziati 12 milioni di euro per finanziare, a tasso agevolato, l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo destinati all’autoconsumo delle famiglie a basso reddito.
Nel settore dell’istruzione, oltre al mantenimento delle spese esistenti, sono previsti nuovi interventi per 7,5 milioni di euro a favore della scuola.
Enti locali e servizi pubblici
Per i Comuni il fondo dei trasferimenti ordinari raggiunge 365 milioni di euro, ai quali si aggiungono 115 milioni per il fondo investimenti. Alle ex Province sono destinati 108 milioni di euro.
Sono previsti 20 milioni per coprire gli extracosti del trasporto dei rifiuti all’estero e altri 20 milioni a favore degli enti locali in dissesto o predissesto finanziario.
Una misura premiale da 5 milioni di euro sostiene i Comuni che migliorano la riscossione dei tributi locali.
Ulteriori 5 milioni finanziano progetti di riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, con contributi fino a 300 mila euro per Comune. Altri 12 milioni di euro sono destinati alla bonifica e pulizia straordinaria delle strade extraurbane, per contrastare l’abbandono dei rifiuti.
Per garantire la continuità del servizio idrico, la legge di Stabilità autorizza anticipazioni di liquidità: 18 milioni a Siciliacque, 10 milioni ad Aica, 4 milioni a Iblea Acque e 1,3 milioni ai gestori della provincia di Messina.

