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Sicilia, inchiesta “Visodent”: l’impegno a tutti i livelli istituzionali del M5S per le vittime

Pubblicato il 14 Giugno 2025

Pagamenti per prestazioni sanitarie, odontoiatriche, mai eseguite. È quanto denunciano vari cittadini e due associazioni di consumatori nei confronti delle cliniche Visodent in Sicilia. Così la Procura di Catania, come riporta Il Fatto Quotidiano, ha avviato un’inchiesta ipotizzando il reato di truffa. Il fascicolo d’indagine è stato aperto dal procuratore aggiunto Fabio Scavone.

Una risposta concreta alle vittime della catena per le cure odontoiatriche

Un’azione congiunta senza precedenti vede impegnati i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle al Senato, Camera dei Deputati, Assemblea Regionale Siciliana e Consiglio Comunale di Catania per affrontare il caso “Visodent”, che ha colpito centinaia di pazienti, lasciandoli senza cure odontoiatriche e con finanziamenti ancora da saldare per prestazioni mai completate.

Mobilitazione istituzionale su più fronti

L’iniziativa nasce da una coordinazione multilivello che unisce le principali istituzioni del Paese e del territorio siciliano:

  • Al Senato, il Senatore Pietro Lorefice ha presentato un’interrogazione parlamentare.
  • All’ARS, la Deputata Jose Marano ha avanzato una propria interrogazione regionale.
  • Al Comune di Catania, i Consiglieri Graziano Bonaccorsi (nella foto) e Gianina Ciancio hanno presentato un Ordine del Giorno.
  • Alla Camera dei Deputati, l’Onorevole Luciano Cantone ha sollecitato un intervento urgente del Governo nazionale.

Sostegno concreto a livello locale

Bonaccorsi e Ciancio, promotori dell’iniziativa a livello comunale, hanno dichiarato:
«Abbiamo scelto di intervenire per primi sul territorio, chiedendo l’attivazione immediata di uno sportello comunale di ascolto, informazione e orientamento legale, in collaborazione con le associazioni dei consumatori. Vogliamo offrire un aiuto reale ai cittadini truffati. Il nostro Ordine del Giorno fa parte di un’azione corale che unisce Parlamento, Regione e Comune per difendere chi è stato ingannato e prevenire future truffe».

Le richieste dell’Ordine del Giorno comunale

Il documento depositato al Comune di Catania impegna l’amministrazione a:

  • Attivare uno sportello di supporto legale e consumeristico per le vittime;
  • Fornire informazioni chiare sulle modalità di accesso ai servizi;
  • Sollevare l’attenzione della Procura, della Guardia di Finanza e dell’AGCM, affinché le indagini siano completate e le vittime tutelate;
  • Lanciare campagne di informazione e prevenzione contro future possibili frodi simili.

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