Pubblicato il 28 Marzo 2026
Attesa la firma del provvedimento
Si avvicina lo sblocco delle indennità destinate al personale dei pronto soccorso. A darne notizia è la Fials, dopo una serie di confronti con l’assessorato regionale alla Salute.
Secondo quanto riferito dal sindacato, la firma del decreto è prevista per la prossima settimana, probabilmente già lunedì, come anticipato informalmente dall’assessore alle organizzazioni sindacali. Il provvedimento consentirà l’erogazione delle indennità, inclusi gli arretrati attesi da tempo dai lavoratori.
Il ruolo del confronto sindacale
La Fials, attraverso una nota firmata dalla vice segretaria regionale e segretaria provinciale di Catania, Agata Consoli, sottolinea che il risultato è frutto di un lungo lavoro di pressione sindacale condiviso da tutte le sigle coinvolte.
Durante l’incontro del 17 febbraio 2026 presso l’assessorato, i rappresentanti dei lavoratori hanno affrontato il tema della ripartizione delle risorse destinate agli operatori dei pronto soccorso.
Critiche ai criteri di calcolo e richieste di equità
Nel corso del confronto, i sindacati hanno espresso forti perplessità sui calcoli ritenuti al ribasso adottati dalla Regione, chiedendo con decisione un’erogazione rapida ed equa. L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare e valorizzare il ruolo fondamentale degli operatori sanitari impegnati nell’emergenza-urgenza.
Richiesta di maggiori risorse
La Fials ha inoltre sollecitato la Regione a utilizzare pienamente le opportunità previste dalla Legge di Bilancio 2026, proponendo un incremento fino a un ulteriore 1% delle risorse disponibili. Una richiesta finalizzata a dimostrare concretamente la volontà di investire su chi sostiene quotidianamente il sistema sanitario.
Un passaggio decisivo per uniformare i criteri
Nonostante i ritardi significativi accumulati in Sicilia nell’erogazione delle indennità, il sindacato evidenzia come l’imminente decreto rappresenti un momento chiave sia dal punto di vista tecnico che politico.
La centralizzazione della contrattazione a livello regionale, infatti, è considerata essenziale per definire criteri uniformi e garantire pari trattamento a tutti i lavoratori, evitando disparità tra i diversi territori.

